
Cuscinetti ceramici sulla bici: ne vale davvero la pena? Ne abbiamo parlato con FSA
Nicola Checcarelli

Cuscinetti ceramici sulla bici: ne vale davvero la pena? Ne abbiamo parlato con FSA
Nicola Checcarelli
Cuscinetti ceramici sì o no? È una domanda che prima o poi si pone chi cerca di migliorare le prestazioni della propria bici, soprattutto quando si parla di componenti di alta gamma e di marginal gains.
I cuscinetti ceramici sono associati a una maggiore scorrevolezza e una durata superiore rispetto a quelli tradizionali in acciaio. Ma quanto c'è di concreto in questi vantaggi? E quanto, invece, dipende dalla qualità del cuscinetto, dalla lubrificazione e dalle condizioni di utilizzo?

Per capirlo, abbiamo approfondito l'argomento anche grazie all’aiuto dei tecnici di FSA, perché il materiale conta, ma non è l’unico fattore da considerare…
Com’è fatto un cuscinetto sigillato
I cuscinetti radiali sigillati, che troviamo normalmente su mozzi, movimento centrale, serie sterzo, pulegge del cambio, sono composti da una pista interna e da una pista esterna, all’interno delle quali ruotano le sfere, mantenute in posizione e alla giusta distanza da una gabbia, generalmente realizzata in materiale polimerico o metallo.
Il sistema è completato da guarnizioni laterali (seal) che proteggono il meccanismo dall’ingresso di acqua, polvere e sporco, come si può vedere dall'infografica in basso.

La principale differenza tra cuscinetti standard e cuscinetti ceramici riguarda il materiale delle sfere.
Nei cuscinetti standard le sfere sono in acciaio, così come le piste interne ed esterne.
Nei cuscinetti ceramici ibridi, i più diffusi nel mondo del ciclismo, le sfere sono in ceramica (di solito in nitruro di silicio), mentre le piste sono sempre in acciaio.
Esistono anche aziende che producono cuscinetti completamente ceramici (sfere e piste), ma si tratta di una soluzione meno comune nelle applicazioni ciclistiche.

Il materiale conta, ma non basta...
Le sfere in nitruro di silicio sono note per la loro particolare durezza e per l’elevata resistenza alla corrosione. Grazie a queste caratteristiche possono migliorare la scorrevolezza e la durata nel tempo del cuscinetto.
Nella realtà, però, il materiale non è l’unico elemento da valutare. A fare la differenza, secondo FSA, è la qualità complessiva del cuscinetto, in particolare i trattamenti a cui è sottoposto e le tolleranze di sfere e piste.


Sul mercato oggi esistono cuscinetti in acciaio di alta qualità e ad alta precisione che hanno una scorrevolezza in linea, se non superiore, a molti cuscinetti ceramici, con un costo mediamente più basso.
Le differenze, in ogni caso, sono nell’ordine di pochissimi watt, per questo la scelta finale rimane soggettiva, in base alle considerazioni che ogni utente fa sul rapporto costo/beneficio e sulla tipologia di utilizzo.
Disponendo di tecnologie molto avanzate sulla lavorazione dei cuscinetti in acciaio, forniti anche ad alcune squadre professionistiche, FSA si è concentrata maggiormente sullo sviluppo di un vasto catalogo di cuscinetti in acciaio di alta qualità e ha scelto di equipaggiare con cuscinetti ceramici ibridi esclusivamente le ruote top di gamma Metron RS, creando kit upgrade solo per alcune ruote.

Cuscinetti ceramici sulla bici: dove ha senso usarli
Potenzialmente l’adozione di cuscinetti ceramici può interessare serie sterzo, pulegge del cambio, mozzi delle ruote e movimento centrale.
Secondo FSA i vantaggi più consistenti si hanno sui mozzi delle ruote. Il movimento centrale è qualcosa in più, ma il miglioramento in fatto di watt è talmente contenuto da essere difficilmente percepibile dall’utente.


Sulla serie sterzo, invece, il vantaggio del cuscinetto ceramico è generalmente meno rilevante: il cuscinetto lavora con movimenti angolari limitati, anziché con una rotazione continua come avviene nei mozzi, e la scorrevolezza delle sfere non influisce in modo significativo sulla funzionalità.
Per quanto riguarda la serie sterzo il vantaggio delle sfere ceramiche può essere ricondotto alla durata nel tempo, ma oggi esistono dei cuscinetti in acciaio di alta gamma in grado di offrire prestazioni similari, come gli FSA HPB (High Performance Bearing, foto in basso). Si tratta di cuscinetti dotati di anelli in acciaio inox con rivestimento speciale e una gabbia interna in polimero auto-lubrificante che riduce al minimo le contaminazioni, tanto da offrire una garanzia a vita.



Durata nel tempo e manutenzione
La durata nel tempo dipende sempre dalle condizioni d’uso e da quanto ci prendiamo cura della nostra bici. Sulla carta un cuscinetto ceramico di buona qualità, se trattato nel modo giusto, garantisce una maggiore durata, di contro ha costi considerevolmente più alti rispetto a un cuscinetto standard.
Venendo alla manutenzione, tutti i cuscinetti andrebbero controllati almeno una o due volte l’anno, ma l’elevato costo di quelli ceramici può suggerire degli interventi più frequenti, soprattutto dopo gare o uscite in condizioni meteo particolarmente avverse, per preservarne la funzionalità e la durata.

I cuscinetti ceramici devono essere trattati con olii o grassi ceramici specifici, che ne ottimizzano il funzionamento e la durata nel tempo.
I cuscinetti standard possono essere lubrificati sia con olio, sia con grasso, dipende dall'obiettivo principale: l’olio migliora leggermente le performance in fatto di scorrevolezza, ma comporta una manutenzione più frequente; il grasso è più pastoso, ma più efficiente in termini di protezione dagli agenti atmosferici, specie sul lungo periodo.

Costo vs beneficio: il fattore chiave della scelta
Insomma, cuscinetti ceramici sì o no? La spesa vale la candela?
La risposta dipende dai punti di vista, dal modo in cui si usa la bici e dalle possibilità di spesa.
I cuscinetti ceramici di qualità possono offrire un miglioramento in termini di scorrevolezza e durata nel tempo, ma come abbiamo visto, oggi sul mercato ci sono cuscinetti in acciaio di livello premium che scorrono come, se non meglio, di alcuni cuscinetti ceramici, ad un prezzo inferiore.

Se avete budget a disposizione e una bici già al top, allora i cuscinetti ceramici di alta qualità su mozzi e movimento centrale possono offrirvi ulteriori marginal gains.
Se invece pensate di acquistare cuscinetti ceramici “economici”, solo per dire di averli, forse è meglio valutare cuscinetti in acciaio di qualità, senza dimenticare che la corretta pulizia, manutenzione e lubrificazione sia dei cuscinetti, sia di ruotismi e catena, incidono su durata e scorrevolezza tanto quanto la tipologia dei cuscinetti utilizzati.
QUI trovate altri consigli tecnici pubblicati su Bicidastrada.it, mentre in basso trovate un altro approfondimento sui cuscinetti della bici:
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




