La Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), in qualità di Federazione medica del CONI e unica Società Scientifica riconosciuta per la Medicina dello Sport dal Ministero della Salute, ha elaborato un nuovo protocollo per la ripresa dell’attività sportiva per gli atleti risultati positivi e guariti dal Covid-19.

Covid e ripresa dell’attività agonistica

Il protocollo, denominato “Return To Play”, tiene conto del mutato contesto sanitario nazionale e dell’avanzamento della campagna vaccinale.

E’ stato aggiornato in base alle più recenti evidenze medico-scientifiche in relazione all’infezione da SARS-CoV-2, che dimostrano come le complicanze cardiache (in particolare, la mio-pericardite) siano rare nei giovani atleti e si risolvano in genere favorevolmente in tempi relativamente brevi, anche in considerazione del fatto che gli atleti sono soggetti sani e sottoposti periodicamente a screening per idoneità agonistica ai sensi della legislazione italiana. 

Covid e ripresa dell’attività agonistica
Foto fmsi.it

L’obiettivo, in accordo con il CONI, è quello di favorire la ripresa dell’attività sportiva dopo infezione da SARS-CoV-2 in condizioni di sicurezza per l’atleta, senza ulteriore aggravio del Sistema Sanitario Nazionale, già molto impegnato nella gestione dell’emergenza pandemica e limitando gli esami diagnostici necessari e, di conseguenza, i costi a carico delle famiglie.

Sono stati, perciò, identificati i soli approfondimenti diagnostici essenziali, circoscritti in relazione all’età, alla presenza o meno di patologie individuate come fattori di rischio, allo status vaccinale e allo stadio clinico della malattia, nel massimo rispetto della tutela della salute degli atleti.

Foto medicinadellosportantiage.it

In particolare, gli atleti che hanno avuto il Covid-19 sono stati classificati in 3 gruppi:

A.1 Atleti che hanno presentato “Infezione asintomatica o paucisintomatica (presintomatica in Tabella 1)” o “Malattia lieve” e che comunque non sono ricorsi a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche a causa di infezione da SARS-CoV-2;
– A.2 Atleti che hanno presentato “Malattia moderata” o che comunque sono ricorsi a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche a causa di infezione da SARS-CoV-2;
– A.3 Atleti che hanno presentato “Malattia severa” o “Malattia critica”.

Il livello di approfondimento degli esami da eseguire varia in base al gruppo di riferimento ed è riportato nel dettaglio nel documento che trovate alla fine dell’articolo.

E’ importante ricordare che in caso di atleti che abbiamo contratto il virus con certificato in corso di validità, in base alle indicazioni della FMSI, questo viene sospeso finché non ci si sottopone ai controlli in oggetto e si ottiene l’attestazione di ritorno all’attività (Return to Play).

La Federazione Medico Sportiva Italiana sottolinea che il protocollo relativo a Covid e ripresa dell’attività agonistica ha valenza scientifica, in quanto position statement della FMSI, società scientifica riconosciuta per la Medicina dello Sport dal Ministero della Salute. 

L’aspetto legislativo rimane di competenza del Ministero della Salute, a cui tale documento è stato inoltrato, unitamente al Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

QUI trovate il documento nella sua interezza.
Per maggiori informazioni sulla FMSI: fmsi.it

Foto d’apertura: mapeisport.it

Qui sotto, invece, altri consigli di medico e preparatore atletico, relativi alla ripresa post-Covid-19: 

Ciclismo e ripresa post-Covid: i consigli del medico e del preparatore