Perché i Pro montano corone sempre più grandi?
Tra poco vedremo qualcuno utilizzare anche un 70 denti anteriore? 
Fino a qualche anno fa un rapporto del genere sarebbe stato pura utopia, ma dopo aver visto la crono dell’UAE Tour 2024 sembra che ormai sia solo questione di tempo.

Tobias Foss, norvegese della Ineos Grenadiers, ha infatti montato una corona da 68 denti abbinata ad una cassetta posteriore Dura Ace 11-30, per uno sviluppo metrico massimo ipotetico di circa 13,150 metri a pedalata.

Pro corone grandi

La crono è stata vinta dall’americano dell’UAE Team Emirates McNulty, che ha percorso i 12,1 km in 13’27”, alla media di 53,922 km/h. Foss si è classificato al quarto posto con un distacco di 14” e domani si giocherà la classifica finale nel classico arrivo in salita di Jebel Jais.

Gruppo Shimano, corona custom

Tutti sapete che la Ineos utilizza bici Pinarello con gruppi Shimano Dura Ace Di2 a 12 velocità. La corona utilizzata da Foss, però, non è prodotta dal colosso nipponico, ma dall’azienda taiwanese Digirit, specializzata proprio in corone e pulegge, sia per strada che pista. Si tratta della stessa azienda che aveva realizzato i rapporti per il Record dell’Ora della nostra Vittoria Bussi.

Pro corone grandi

La corona è completamente in fibra di carbonio, specifica per guarniture Shimano.
La Pinarello Bolide F di Foss è stata allestita con una soluzione 1x, cioè con singola corona, con un guidacatena al posto del deragliatore.
E’ proprio questa soluzione ad aver permesso l’uso di un ingranaggio di dimensioni così grandi, che altrimenti difficilmente potrebbe essere accettata da una bici da strada o da crono (discorso diverso per le bici da pista).

Tra l’altro, se pensate di avere la gamba giusta, la corona in carbonio da 68 denti usata anche da Foss è in vendita nello shop on-line di Digirit, disponibile per diverse guarniture, al prezzo di 350 dollari…

Perché i Pro montano corone sempre più grandi?

Negli ultimi anni ci siamo abituati a vedere i Pro’ utilizzare corone sempre più grandi.
Shimano per l’ultima versione del Dura Ace ha previsto di serie una guarnitura 54-40.
Molti velocisti adottano corone da 55 o 56 denti. Nelle crono è ormai consuetudine montare il 58 o il 60, ma fino ad oggi mai avevamo visto una corona da 68, almeno su strada.

Per il Record dell’Ora Ganna aveva montato un 65×14, mentre per le prove di inseguimento individuale più di una volta ha utilizzato il 67×15.

Pro corone grandi

I rapporti più lunghi, specie per le gare in linea e per i velocisti, sono una necessità dovuta anche alle velocità sempre più alte che si tengono in gruppo. Nel ciclismo moderno difficilmente una volata si vince a meno di 70 km/h.
Il motivo principale che sta spingendo a montare corone di dimensioni così grandi, soprattutto nelle crono, è però un altro: la riduzione degli attriti dovuta ad una inferiore tensione della catena e alla minore rotazione di ogni singola maglia della catena stessa.
Il vantaggio è di pochi watt, ma tra i pro’ può essere decisivo.
La Ineos non lascia mai nulla al caso e se ha deciso di optare per questo rapporto state sicuri che un motivo c’è…

Inoltre, utilizzare una corona così grande sull’anteriore con ragionevole certezza non richiede di usare l’11 o il 12 sul posteriore, ma rapporti posizionati nella parte più centrale della cassetta, con una ulteriore riduzione degli attriti dovuta alla migliore linea catena.

Se volete saperne di più sul tema, ne avevamo parlato in modo approfondito nell’articolo che trovate qui sotto:

Attriti e scorrevolezza della bici. Come andare più forte e faticare meno