Avete mai provato a cerare la catena?
Anche se questa pratica passa un po' sotto traccia, soprattutto in Italia, in realtà è molto utilizzata da ciclisti e bikers di tutti i livelli.
I primi a farlo sono stati i team professionistici, ormai diversi anni fa, con metodi più o meno artigianali e con l'obiettivo di mantenere la catena più pulita, riducendo la manutenzione e migliorando la scorrevolezza.

Col passare degli anni, le aziende hanno lavorato sullo sviluppo dei lubrificanti a base di cera e sulle soluzioni che permettono di cerare la catena nel modo più adeguato. Oggi giorno, infatti, le alternative proposte sul mercato sono molte.

Ma il dubbio rimane sempre lo stesso: ha senso cerare la catena invece di lubrificarla con il classico olio?
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa pratica?
Dopo aver studiato bene lo scenario e dopo aver provato in diverse situazioni una catena cerata con i prodotti Halo Wax di Finish Line, proviamo a fare il punto esponendovi il nostro punto di vista.
La nostra esperienza con i prodotti Finish Line
Negli ultimi mesi abbiamo utilizzato i prodotti Finish Line Halo Wax, per avere un feedback diretto e capire meglio come funziona la ceratura della catena.
Nello specifico, i prodotti sono tre: Halo Wax, Halo Wet e Halo Hot Wax.
Tutti i dettagli nell'articolo qui sotto:

In generale, quindi, si tratta di due flaconcini di cera liquida con applicatore specifico da asciutto e da bagnato (Wet) e di una confezione di cera da sciogliere ed utilizzare per cerare la propria catena.

Ovviamente, quest'ultimo procedimento è quello che richiede più tempo e uno svolgimento ben preciso.
Nel caso di Halo Hot Wax bisogna pulire perfettamente e smontare la catena dalla bici (consigliata una falsamaglia tipo Quick-Link o ad apertura manuale vedi QUI), immergere la confezione nell'acqua bollente (o prendere un po' di cera e metterla direttamente in un pentolino), farla sciogliere e successivamente immergere la catena al suo interno per circa 3 minuti.






Dopodiché bisogna farla asciugare completamente (per almeno 30'), muovere per sbloccare le maglie e togliere i residui di cera più grandi prima di procedere al ripristino della trasmissione.



Noi abbiamo deciso di cerare la catena della bici da strada (più avanti vi spieghiamo perché), lasciando i flaconcini da asciutto e da bagnato per la Mtb o per dare un eventuale “rinfrescata” sulla catena da strada col passare dei chilometri.
Durante l'utilizzo abbiamo notato che cerare la catena può essere vantaggioso o svantaggioso, tutto dipende dal tipo di ciclista, dalle sue esigenze e da tanti altri fattori che vogliamo approfondire.

Pro
Catena (e pignoni) non si sporcano
Su questo non ci sono dubbi: una volta cerata a caldo, la catena resta molto più pulita e di conseguenza anche i pignoni e le corone risultano meno sporchi.
Questo accade perché i detriti provenienti dal terreno non si appiccicano sulla superficie della catena, che dopo diverse uscite sembra ancora come nuova. E anche il telaio si sporca di meno.
Durante i primi chilometri su strada la catena spurga la cera in eccesso. Alcuni “fiocchi” potrebbero finire sui foderi bassi, ma sarà sufficiente un panno umido per rimovere il tutto.
Dopo tre uscite lunghe, ecco lo stato di catena e pignoni:


Durata (ed efficacia) della lubrificazione
Pur restando più pulita a livello estetico, la catena cerata a caldo si lubrifica meglio, perché la cera penetra a fondo tra le maglie rivestendo completamente la struttura.
Se invece utilizziamo i lubrificanti a base di cera in flaconcino, l'effetto è meno invasivo e simile a quello che si ottiene con l'olio, cambia solo il tipo di lubrificante.

Tuttavia, questa capacità della cera di penetrare ovunque e di creare una sorta di patina esterna protegge la catena, la mantiene lubrificata più a lungo e, non da ultimo, allunga la vita utile del componente.
Per tutti quelli che, come noi, sono abituati a vedere la catena “unta” possiamo dire che serve un po' di tempo per abituarsi al sistema. La tentazione è quella di oliare la catena come sempre...

Usura nel tempo
Una maggiore pulizia, insieme ad una lubrificazione più efficace e più duratura permette di proteggere la catena maggiormente, salvaguardando la sua durata.
È una conseguenza logica di quello che abbiamo scritto precedentemente e, anche se da questo punto di vista non abbiamo dei riscontri reali e precisi, pensiamo che possa esserci un fondo di verità.
D'altronde, chi ha iniziato a cerare la catena già da tempo fornisce dei feedback positivi in tal senso.

Maggior scorrevolezza
Per fare dei test “seri” bisognerebbe avere un macchinario specifico, che noi non abbiamo, ma possiamo contare sui test interni realizzati da Finish Line (comparativa sotto) per dirvi che effettivamente la catena trattata con cera a caldo risulta più scorrevole e più resistente nel tempo.




Dal canto mio, posso dire che su strada ho avvertito parecchia scorrevolezza a livello di sensazioni, paragonabile a quella che si ha con i lubrificanti oleosi di alta qualità.
Non so dirvi se da questo punto di vista ci siano dei vantaggi tangibili sul risparmio dei watt oppure no, ma a sensazione la catena scorre, si cambia veloce ed avere la trasmissione pulita, a mio avviso aiuta ad amplificare questa sensazione di scorrevolezza e velocità.

Contro
Procedimento di ceratura
Esistono diversi modi per cerare la catena e tutti hanno lo stesso obiettivo: far sì che la cera penetri tra le maglie. Di fatto cambiano le metodiche proposte delle varie aziende.
Ad esempio, Finish Line offre la cera, ma non la caldaia, cosa che fanno altre aziende (es. Cyclowax) ovviamente ad un prezzo superiore.
Ciò obbliga ad avere un fornello in officina o la cucina non lontano dall'officina a meno che non vogliate litigare con il vostro partner o con vostra mamma 😬

Quindi, in tutti i casi è necessaria una logistica dedicata e, soprattutto, un procedimento apposito, che inizia ancor prima della fase di ceratura vera e propria.
Pulire e sgrassare completamente trasmissione e catena, infatti, è fondamentale. Questo primo step è fondamentale per assicurare il corretto funzionamento dopo la ceratura, richiede tempo e attenzione.
Attenzione: non è consentito applicare il lubrificante tradizione e in seguito cerare a caldo. Si finirebbe per contaminare la cera nel sacchetto oltre a dover sgrassare tutto nuovamente!


Comportamento con il bagnato
La cera ha tanti vantaggi in condizioni di asciutto, sabbia e polvere, ma ha anche lo svantaggio che con la pioggia (specialmente se abbondante) perde la sua efficacia col passare dei chilometri.
Non solo, quando si arriva a casa bisogna ricordarsi di asciugare bene la catena dall'acqua per evitare che si ossidi: di fatto, con la catena cerata una parte delle maglie resta scoperta e non ci sono lubrificanti superficiali. È successo anche a noi durante il test...

Questo accade con la cera “tradizionale”, ma non con i prodotti a base di cera specifici per le condizioni di bagnato, come Halo Wet di Finish Line, che si applica con il semplice flaconcino. Forse dura meno chilometri, ma assicura durata ed efficacia anche con fango e pioggia.
Proprio per questo motivo abbiamo preferito questo lubrificante alla cera classica sulla Mtb, perché in inverno, con fango e pozzanghere è importante usare dei prodotti specifici.

Rimozione cera
Come si pulisce completamente una catena cerata?
Premessa: non è necessario farlo sempre, ma quando si decide di rifare da capo il procedimento di ceratura a caldo è consigliabile rimuovere ogni residuo.
L'accessorio perfetto per pulire la catena sarebbe la vasca a ultrasuoni, che viene utilizzata spesso dai meccanici dei professionisti e in alcune officine professionali, ma non è molto frequente averla a casa...

Quindi, il modo più comodo per pulire bene la trasmissione è utilizzare l'acqua calda, perché gli sgrassatori tradizionali non funzionano perfettamente, anzi, in alcuni casi potrebbero sporcarla ancora di più.
La catena si può anche smontare e immergere nell'acqua calda, magari utilizzando uno spazzolino per strofinare nei punti più ostici, mentre pacco pignoni, cambio e corone si possono pulire anche sulla bici, versando l'acqua calda sui componenti stessi: mi raccomando, non troppo bollente per non rovinare le parti in plastica.
Nulla di impossibile, quindi, ma è comunque un procedimento che richiede una certa dedizione.

Costo
Il fattore costo dipende molto dal prodotto scelto. Ad esempio, la busta di cera Finish Line Halo Hot Wax costa 43 euro ed assicura la ceratura di 25 catene (1,72 euro per ognuna), quindi non è per niente male.

Il discorso cambia con i flaconcini da 120 ml Halo Wet e Halo Wax, che costano 32,20 euro, quindi molto di più rispetto ad un olio di buona o alta qualità...

In generale, tutti i lubrificanti in flaconi a base di cera costano un po' di più della cera tradizionale, ma bisogna anche pensare che se si decide di avventurarsi in questo procedimento, bisogna per forza acquistare una mini caldaia elettrica che permette di sciogliere la cera.
Questi “scalda cera” sono molto comodi e velocizzano il lavoro, ma ovviamente hanno un costo, che generalmente supera i 100 euro, ai quali bisogna aggiungere la materia prima.
Quindi, non è solo il costo del singolo prodotto che conta, ma anche di quello che serve per farlo funzionare.

Cerare la catena: le nostre considerazioni
Cerare la catena può essere una buona abitudine per chi ha tempo da dedicare alla manutenzione della bici, un'officina e un po' di manualità.

In poche parole, se andate sempre di fretta e magari vivete in appartamento, lasciate stare e continuate con il classico olio, magari scegliendone uno di qualità, oppure optate per i lubrificanti a base di cera, ma in formato flaconcino, che svolgono un lavoro simile con più praticità.
In quest'ultimo caso bisogna mettere in conto una spesa maggiore, ma potrebbe essere un buon compromesso per chi vuole provare comunque ad utilizzare la cera.

La tecnica di ceratura a caldo è perfetta in quelle situazioni in cui si è sicuri di pedalare su un terreno secco, polveroso, magari sabbioso ed è necessario che la catena resti pulita, ma lubrificata, il più possibile. Gare o lunghe uscite estive, in cui si è sicuri di non avere a che fare con la pioggia.
In tutti gli altri scenari, in cui la nostra bici deve far fronte a qualsiasi necessità, un olio di buona qualità resta ancora la soluzione più pratica, efficace ed economica.

Se volete saperne di più sui prodotti Finish Line Halo visitate il sito ufficiale oppure quello del distributore per l'Italia, Ciclo Promo Components.
Qui gli altri articoli e tutorial sulla manutenzione della bicicletta.
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Sull'autore
Daniele Concordia
Ciao, sono Daniele Concordia, biker di nascita ma occasionalmente anche stradista. Corro in Mtb da molti anni, ma ho corso anche su strada da Juniores e U23. Scrivo prevalentemente su MtbCult.it, ma qui sotto troverete anche i miei articoli su BiciDaStrada.it. Qui tutti i miei articoli pubblicati su MtbCult: https://www.bicidastrada.it/chi-siamo/daniele-concordia/






