Nuova Canyon Aeroad o nuova Endurace? Ma su che bici ha vinto Van der Poel?

Nicola Checcarelli
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Nuova Canyon Aeroad o nuova Endurace? Ma su che bici ha vinto Van der Poel?

Nicola Checcarelli
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In arrivo c’è una nuova Canyon Aeroad o una nuova Endurace?
La cosa certa è che Van der Poel ha vinto la E3 Saxo Classic di Harelbeke in sella ad una bici inedita, non ancora sul mercato. E, tra l'altro, che ha battuto il suo record di potenza sui 90 minuti con ben 446 watt...

Onestamente, vista la somiglianza con l’attuale, pensavamo fosse il prototipo di una nuova Canyon Aeroad con tubo piantone più sfinato e quindi più comodo. Una scelta tutto sommato in linea con i trend attuali, con le aziende che cercano di fornire maggiore comfort anche sulle bici racing.

Invece, secondo i colleghi di Bikeradar e di Cyclingnews, la bici usata da Van der Poel e altri compagni della Alpecin Premier Tech sarebbe una nuova Endurace, cioè il modello endurance del marchio tedesco.

È difficile da credere, vista la somiglianza con l’attuale Aeroad, ma una foto scattata durante la gara di ieri (vedi qui sotto), toglie ogni dubbio, perché sul retro del piantone, con un po’ di fantasia, si riesce a leggere la scritta Endurace…

nuova endurace Canyon
Foto instagram.com/alpecincycling - photonews.be

Nuova Endurace: Canyon rivoluziona il concetto di bici endurance?

La foto in alto e le indicazioni di chi l’ha vista da vicino non lasciano spazio a dubbi.
Canyon sta per lanciare una nuova Endurace, completamente rivoluzionata rispetto al passato, che stravolge il concetto di bici endurance.

Altri marchi nei mesi scorsi hanno lanciato bici endurance leggere e con una vocazione piuttosto racing, ma nessuno si era spinto su forme così spiccatamente aerodinamiche (tanto da somigliare tantissimo alla Aeroad).

Al momento non abbiamo informazioni su questa bici, ma possiamo immaginare che Canyon abbia cercato di realizzare una bici con prestazioni aerodinamiche simili alla Aeroad, con una maggiore capacità di assorbimento verticale.

I due modelli sembrano essere veramente simili nella zona anteriore. La differenza più evidente sta nella forma dei foderi alti del carro e del tubo piantone, che si fa più sfinato nella parte bassa, soluzione che di solito aiuta a migliorare l’assorbimento delle vibrazioni.

Possiamo immaginare che anche la laminazione della fibra sia leggermente diversa, in modo da ottenere un mix tra prestazioni (almeno nella versione CFR, quella più leggera e pregiata, usata dai Pro’) e comfort.

Difficile risalire alle geometrie, ma è ipotizzabile che siano un po’ meno estreme rispetto all’Aeroad, almeno sull’anteriore. Differenza che VdP e compagni possono compensare facilmente con un attacco più lungo (e molto inclinato in negativo), come il Pro Base-CP0049 che avevamo già visto a Sanremo.

A proposito di manubrio, la bici usata da Van der Poel ad Harelbeke era equipaggiata con il cockpit Pro Base che di solito utilizzata sulla Aeroad. Nelle scorse settimane, però, sui social sono rimbalzate le immagini di un manubrio integrato diverso (foto sotto), che probabilmente potrebbe essere quello che uscirà di serie sulla nuova Endurace. 

La differenza? Oltre la forma crediamo che quello della Endurace sarà un po’ meno rigido…

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Novità anche per le ruote

La nuova Endurace vista ad Harelbeke era equipaggiata con ruote ad alto profilo in carbonio senza scritte.  Si tratta di un prototipo delle nuove Shimano-Dura Ace, già viste l’anno scorso alla Tirreno-Adriatico e che vi abbiamo mostrato nel dettaglio in occasione del bike check della bici di VdP alla Milano-Sanremo.

La differenza sostanziale con il modello attualmente in commercio riguarda l’introduzione dei raggi in carbonio, che ovviamente ha richiesto anche una revisione dei mozzi.
Da quello che sappiamo, le nuove ruote dovrebbero arrivare sul mercato prima, e separatamente, rispetto al nuovo gruppo Dura-Ace.

Van der Poel alla Sanremo Canyon Aeroad CFR 26
I mozzi e i raggi in carbonio delle nuove ruote Dura-Ace, viste da vicino alla vigilia della Milano-Sanremo e usate anche sulla nuova Endurace ad Harelbeke. Foto Leon Van Bon

Endurance racing: una scelta che ha senso, almeno secondo noi

Ha senso fare una bici endurance con forme così areo?
Sono punti di vista, ma secondo noi sì.

Le bici endurance negli ultimi anni si sono orientate sempre più verso il comfort e l’ampliamento del passaggio ruota, col risultato, in alcuni casi, di avvicinarsi (se non sovrapporsi) ai modelli gravel più racing. Tra le due, la gravel è più versatile e quindi è diventata la preferita da parte di molti utenti.

A nostro avviso ha più senso, ed è più appetibile, una endurance più leggera e con prestazioni da bici da strada “vera”, ma un po’ più capace di assorbire le vibrazioni e con geometrie un filo meno spinte rispetto ad un modello da competizione pura (ne avevamo parlato QUI).

E voi che cosa ne pensate? Vi piace l’idea? Canyon rivoluzionerà il concetto di bici endurance o si sta spingendo troppo oltre? Fatecelo sapere via mail o nei commenti sotto questo post.

Foto d'apertura Canyon

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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