Le ruote a basso profilo sono morte!?

Nicola Checcarelli
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Le ruote a basso profilo sono morte!?

Nicola Checcarelli
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Le ruote a basso profilo sono morte?
Non è tanto una provocazione, quanto una constatazione.

Fino a qualche anno fa chi voleva una ruota leggera e performante in salita, oltre che guidabile in discesa, doveva per forza orientarsi su un profilo basso. Inoltre, specie per gli agonisti, una seconda ruota “da allenamento” era quasi d’obbligo e di norma era sempre a basso profilo.

ruote a basso profilo

Oggi basta guardarsi intorno per capire che non è più così e che le ruote a profilo basso hanno la strada segnata.

Il 95% dei Pro’ non le utilizza più nemmeno per le tappe di alta montagna. I pochi che le usano, paradossalmente, lo fanno per rendere le bici aero più adatte alle grandi salite (vedi Vingegaard con la Cervélo S5).
Sulle bici degli appassionati, che poi sono quelli che muovono il mercato, se ne vedono poche e di conseguenza anche le aziende sembrano investirci sempre di meno (con alcune eccezioni).

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Foto A.S.O./Billy Ceusters

È una situazione passeggera oppure ormai è una strada senza ritorno?
A nostro avviso difficilmente si tornerà indietro e qui sotto abbiamo cercato di sintetizzare perché il mercato (almeno quello di media-alta gamma) oggi è dominato dalle ruote ad alto profilo…

Le ruote a basso profilo non fanno più la differenza sul peso

In termini tecnici, fino a qualche anno fa la differenza di peso tra le ruote a basso profilo e quelle a profilo più alto rappresentava la principale motivazione all'acquisto. Oggi non è più così: un po’ di differenza resta, ma non è più determinante.

Le ruote ad alto profilo top di gamma, con l’avvento dei raggi in carbonio, si attestano su pesi intorno ai 1.300 grammi. Anche senza raggi in carbonio difficilmente si va molto sopra i 1.400 grammi.

Valori che permettono prestazioni in salita ottime, specie all’amatore che non deve guardare il secondo in più o in meno, con vantaggi considerevoli in termini estetici e di aerodinamica.

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Le ruote ad alto profilo sono sempre più “user friendly”

Canale largo e nuove forme dei cerchi hanno cambiato le carte in tavola. Una volta, soprattutto i ciclisti meno esperti, sceglievano le ruote a basso profilo perché più comode e più facili da guidare in discesa, soprattutto in giornate ventose.

Oggi la differenza tra le due categorie di ruote si è assottigliata terribilmente. I profili moderni, soprattutto se inferiori ai 50 mm, non soffrono così tanto il vento. I canali interni da 23-25 mm, che ormai sono lo standard, garantiscono grande feeling di guida e, abbinati a gomme larghe, un comfort inimmaginabile in passato.

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Le ruote in carbonio sono più robuste e pratiche che in passato

Questa caratteristica non la scopriamo oggi, ma è diventata una costante col passaggio dalle bici per freno tradizionale a quelle a disco.

Togliere la pista frenante dal cerchio ha permesso di sviluppare nuove laminazioni e nuove soluzioni, rendendo i cerchi incredibilmente più robusti, anche nelle costruzioni per tubeless e camera d’aria. Un tempo per avere una ruota leggera e sufficientemente robusta serviva il tubolare, che funzionava bene per gli agonisti, ma era un bel limite per chi le voleva usare tutti i giorni.  Inoltre, l’adozione di gomme sempre più larghe ha contribuito ad una “maggiore protezione” dagli impatti.

In sintesi, oggi le ruote ad altro profilo in carbonio fanno meno paura...

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La componente estetica fa la differenza

Le ruote a basso profilo fanno “meno scena” di quelle a profilo alto. A parte qualche appassionato di vecchia data, che ancora preferisce uno stile classico, questo è il sentimento generale. 

La differenza c’era anche in passato, ma negli ultimi tempi si è fatta più evidente anche in virtù dell’evoluzione delle linee delle bici.
Sulle moderne bici con sezioni dei tubi aero le ruote ad alto profilo sono quasi d’obbligo e, comunque, fanno un altro effetto anche su modelli da salita più snelli (vedi Orbea Orca, Wilier Verticale, Colnago V5Rs).

E, visto che per la maggior parte di noi appassionati l’acquisto è guidato prima di tutto dal lato estetico e poi da quello tecnico, questo forse è il punto centrale di tutto il discorso.

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In conclusione: le ruote a basso profilo sono morte?

Per essere diplomatici, se non sono morte non se la passano benissimo, almeno per quanto riguarda la media e alta gamma.

Le ruote ad alto profilo garantiscono miglioramenti estetici e aerodinamici, senza più i limiti che avevano in passato in fatto di peso, robustezza e guidabilità. Insomma, chi ha due soldi da spendere per un upgrade, difficilmente si orienta su un basso profilo d’alta gamma.

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Le ruote a basso profilo sembrano destinate a rimanere solo come primo montaggio sulle bici meno costose, ma con cerchio in alluminio.
Oppure, semplicemente dobbiamo ripensare il concetto di basso profilo, considerando tali i cerchi da 38-40 mm che in passato erano già di media altezza.

Per quanto mi riguarda, oggi difficilmente sceglierei una ruota di alta gamma dal profilo più basso di 45-50 mm…

E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo? Fateci sapere la vostra esperienza e la vostra opinione via mail o nei commenti alla nostra pagina Facebook.

Se volete saperne di più sull'evoluzione recente delle ruote ad alto profilo, vi consigliamo di guardare questo video:

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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