Attivazione neuromuscolare e postura: a cosa servono gli esercizi pre-gara con gli elastici del Team UAE

Nicola Checcarelli
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Attivazione neuromuscolare e postura: a cosa servono gli esercizi pre-gara con gli elastici del Team UAE

Nicola Checcarelli
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All’inizio di questa stagione hanno suscitato molta curiosità gli esercizi pre-gara con gli elastici pubblicati sui social dall’UAE Team Emirates-XRG, ma anche dalla INEOS-Grenadiers, che con tutta probabilità potremmo vedere anche alla partenza del Fiandre. Se non li avesse fatti Pogačar, probabilmente a più di qualcuno sarebbero sembrati una strana pratica di riscaldamento o avrebbero suscitato una certa ilarità.

In realtà, più che di riscaldamento, è più corretto parlare di attivazione. L’attivazione pre-gara e pre-allenamento, sia muscolare che neuromuscolare, è una pratica in uso da anni in altri sport, caratterizzati soprattutto da una componente esplosiva e di coordinazione e concentrazione.

Ma a cosa servono esattamente questi esercizi con gli elastici (o meglio, bande elastiche), che probabilmente sono solo una parte di quelli che vengono eseguiti all’interno del bus? Perché sono utili anche in sport di resistenza come il ciclismo su strada?
Ne abbiamo parlato con Massimo Iafisco, biomeccanico, posturologo e titolare dei centri imfit, e Damiano Limardo, Dottore in Scienze Motorie e Preparatore Atletico che collaborano a stretto contatto

Cosa si intende per attivazione e cosa cambia rispetto al “classico” riscaldamento?

Per attivazione si intende un processo che va a preparare l’organismo nella sua interezza in vista della competizione o dell’allenamento. L’attivazione interessa la muscolatura e le articolazioni, ma coinvolge anche la parte mentale e neurale per ottimizzare la connessione tra corpo e cervello.

Il concetto di riscaldamento “semplice” che si usava fino a qualche tempo fa è ormai superato, almeno ad alto livello, poiché è vero che è utile aumentare la temperatura corporea prima dell’attività, ma nel contempo ci deve essere una fase specifica importante, che varia in base alla tipologia di sport, di allenamento o gara.

Si tratta di un’attività già in uso nel bmx, nella pista e in altri sport di breve durata. Come mai ora si usa anche nel ciclismo? È solo per essere più pronti in partenza o ci sono altri vantaggi?

Il ciclismo su strada è uno degli sport più antichi. È molto legato alla tradizione e questo, per certi versi, è uno dei motivi del suo fascino. Allo stesso tempo questo legame con il passato ha rappresentato anche un limite, perché ha fatto sì che concezioni e metodiche innovative siano arrivate in ritardo rispetto ad altri sport. Fortunatamente il concetto del “si è sempre fatto cosi” è stato superato. Da qualche anno, almeno ad alto livello, la tradizione ha lasciato spazio ad un approccio più scientifico, sia in fatto di allenamento e biomeccanica, sia per tutto ciò che riguarda “l’extra bici”. 

Gli esercizi di attivazione eseguiti da Pogačar e dal Team UAE Emirates (e sicuramente anche da altre squadre), rientrano in questa dinamica di evoluzione.
L’attivazione non ha solo a che fare con l’essere più pronti in partenza, ma è importante anche come prevenzione dagli infortuni, ecco perché in molti sport è ormai diventata una routine quotidiana pre allenamento. 
Gli esercizi coinvolgono molti distretti articolari e di solito vengono insegnati agli atleti durante i training camp di inizio stagione.

L’attivazione con elastici e altri movimenti hanno a che fare anche con il neural warm up che si utilizza in altri sport, come ad esempio la Formula 1?

Sì, anche se in quel concetto entra in gioco soprattutto l’allenamento cognitivo-motorio, che va a stimolare la capacità viso-spaziale e oculomotoria, ottimizzando la connessione corpo-cervello.
Può essere eseguito sia in modo sequenziale, ossia con stimolo separato tra parte cognitiva e fisica, oppure in modo simultaneo. In questo secondo caso si stimolano contemporaneamente le due caratteristiche. Noi non vediamo tutto quello che succede nei bus e quali esercizi fanno gli atleti, ma in relazione allo stimolo simultaneo è utile ricordare il contenuto social in cui questo inverno si vedeva Pogačar eseguire un plank e contemporaneamente rispondere ad uno stimolo visivo basato su luci colorate.

Che ruolo gioca l’attivazione nella prevenzione degli infortuni? ⁠È importante anche a livello posturale e nell’ottimizzazione dell’efficienza del gesto?

Per la prevenzione dagli infortuni esercizi di attivazione come bridge a terra, core stability ed esercizi con elastici hanno un ruolo importante poiché stimolano distretti muscolari e articolari che poi saranno impegnati nel gesto specifico della pedalata. In estrema sintesi, rendono più pronto ed efficace l’atleta per la tensione meccanica che poi sarà richiesta per sprigionare watt, ormai sempre più spesso sin dalla primissime battute di gara. 
Alcuni di questi esercizi sono utili anche a livello posturale. Non tutti siamo perfettamente simmetrici e con l’attivazione diretta e indiretta si può ottenere una lieve riprogrammazione posturale e una stabilizzazione dei baricentri.

Oltre all’attivazione pre-attività è importante includere sessioni di stretching statico e dinamico ed esercizi di rilascio miofasciale per mantenere una buona mobilità articolare. Sessioni che però devono essere effettuate in momenti precisi e distanti dall’allenamento. 
È ormai superato, invece, lo stretching fatto post allenamento, che non fa altro che diminuire gli adattamenti ricercati con l’esercizio.

Attivazione muscolare: a cosa serve in sintesi

  • •⁠ Ad avere un sistema neuromosculare più pronto a sostenere lo sforzo sin dalle prime fasi di gara
  • •⁠  ⁠A ridurre in parte il rischio di infortuni
  • •⁠ A correggere lievi squilibri posturali e stabilizzare i baricentri
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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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