Aerobag, l’airbag per ciclisti che potrebbe rivoluzionare la sicurezza in bici

Redazione BiciDaStrada.it
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Aerobag, l’airbag per ciclisti che potrebbe rivoluzionare la sicurezza in bici

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Aerobag è stato presentato in questi giorni a Velofollies e sarà utilizzato dal Team Picnic PostNL in allenamento, e forse in futuro anche in gara. Si tratta di un airbag per ciclisti che potrebbe rivoluzionare il concetto di sicurezza in bici. In passato altre aziende hanno lavorato su prodotti simili, ma nessuna era riuscita ad arrivare ad un tale livello di miniaturizzazione e integrazione, oltre che ad attivare una partnership con un team World Tour.

AEROBAG BTS 7 copia

Al momento l’airbag per ciclisti Aerobag è progettato per i ciclisti professionisti, anche in virtù del costo che si dovrebbe aggirare sui 750-800 euro. Speriamo vivamente che in futuro, con la produzione in serie, il costo possa ridursi in modo da renderlo accessibile ad un’ampia fetta di pubblico. Un sistema del genere, infatti, potrebbe rappresentare una vera e propria svolta in ambito di sicurezza in bici, in gara come in allenamento.

Come funziona l'airbag per ciclisti Aerobag

Il sistema è composto da un piccola sacca (bag) posizionata sulla schiena che contiene le componenti elettroniche e la cartuccia CO2 sostituibile ed è completato da tubi in TPU integrabili nell’abbigliamento.

Nel caso specifico del Team Picnic PostNL, lo sponsor tecnico Nalini sta producendo i primi capi con l’airbag integrato e, al netto del prezzo elevato, sta lavorando con Aerobag per una più ampia disponibilità anche al pubblico.

Il "cervello" dell'Aerobag utilizza nove sensori ad alta precisione che monitorano costantemente le dinamiche del corpo, tra cui posizione, velocità, accelerazione e modelli di movimento a 200 Hz.
Quando l'algoritmo rileva un'anomalia coerente con un incidente, l’airbag per ciclisti Aerobag si dispiega entro 100 millisecondi, creando istantaneamente una camera d'aria protettiva attorno al ciclista.

I tubi in TPU sono progettati per sgonfiarsi velocemente dopo l’impatto e, quindi, dare l'opportunità al ciclista di riprendere velocemente la gara o l’allenamento.

Aerobag dichiara che l’intero sistema pesa circa 500 grammi ed è quasi invisibile dall’esterno, ad eccezione della piccola protuberanza sulla schiena dovuta alla sacca che contiene l’elettronica e la cartuccia di CO2, che ha un’incidenza minima sull’aerodinamica.

Sulla carta, vista la miniaturizzazione, anche libertà di movimento e comfort termico non dovrebbero essere intaccati in modo considerevole.

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Quali parti del corpo protegge

L’airbag per ciclisti Aerobag è progettato per proteggere le zone più vulnerabili del ciclista in caso di incidenti gravi:

  • - collo
  • - spina dorsale / schiena
  • - clavicole
  • - torace 
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Contatti con altri Team e con l’UCI

Da Aerobag fanno sapere che oltre alla Picnic PostNL anche un’altra squadra sta testando il sistema e probabilmente lo utilizzerà a partire dai prossimi mesi.

Anche l’UCI sembra aver manifestato interesse per questo sistema di sicurezza. Chissà che in futuro non lo renda obbligatorio per tutti? Tra i tanti obblighi introdotti in questi ultimi anni, questo potrebbe essere uno dei più sensati e permetterebbe a tutti i ciclisti di pedalare nelle stesse condizioni, ma più sicuri.

Per maggiori informazioni: aerobag.eu

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