
A cosa serve il sodio nei gel energetici e perché sono sempre più diffusi i prodotti che lo contengono? Perché i professionisti ne ingeriscono grandi quantitativi? È utile anche per noi appassionati e se sì, come e quanto ne va assunto?
In questa puntata della nostra rubrica sull’integrazione rispondiamo a queste domande grazie all’aiuto del comitato scientifico di Keforma.

Perché il sodio nei gel energetici?
Il sodio viene aggiunto sempre più spesso ai gel energetici perché supporta l’equilibrio idro-elettrolitico durante l’attività fisica.
Quando sudiamo non perdiamo solo acqua, ma anche elettroliti, in particolare sodio. Integrare sodio aiuta a trattenere i liquidi e riduce il rischio di disidratazione e cali di performance.
Il sodio, inoltre, favorisce il trasporto del glucosio nell’intestino tramite i trasportatori sodio-glucosio (SGLT1), migliorando l’efficacia del gel.
In sintesi, il sodio è visto non solo come un “optional”, ma come un elemento chiave per ottimizzare l’idratazione, migliorare contrazione muscolare e ridurre i possibili problemi gastrointestinali legati al consumo di grandi quantitativi di carboidrati, soprattutto nelle attività di endurance (ciclismo, triathlon, running).

Sodio e crampi muscolari?
Durante l’attività fisica il sodio svolge delle funzioni cruciali: regola i fluidi, la trasmissione nervosa e la contrazione muscolare. Se le perdite che avvengono con il sudore non vengono compensate si può incorrere in crampi, affaticamento e alterazione della contrazione muscolare.

Cosa succede in caso di carenza di sodio?
La carenza di sodio si manifesta prima di tutto a livello muscolare (crampi, affaticamento), poi a livello nervoso (confusione, nausea, calo delle performance), tutte situazioni che probabilmente ognuno di noi ha vissuto almeno una volta in gara.
Nei casi più estremi può portare a una vera e propria emergenza medica.
Qual è il quantitativo suggerito per lo sportivo?
Nella maggior parte degli atleti il quantitativo di sodio suggerito per le attività di endurance è di 250–500 mg ogni ora di attività.
I professionisti si spingono anche oltre, ma per l’utente medio è importante ricordare che in quantità eccessive può diventare un problema, quindi occorre trovare l’equilibrio giusto.

Troppo sodio consumato in una sola volta può richiamare acqua nell’intestino e di conseguenza creare problemi gastrointestinali, come nausea, gonfiore, diarrea.
L’eccesso di sodio, inoltre, aumenta l’osmolarità del sangue: paradossalmente, se non beviamo abbastanza, potremmo ottenere l’effetto opposto a quello desiderato, cioè peggiorare la disidratazione.
QUI trovate gli altri articoli della rubrica sull’integrazione realizzata insieme a Keforma.
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




