Succo di ciliegia e ciclismo: perché è così di moda tra i Pro’?

Nicola Checcarelli
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Succo di ciliegia e ciclismo: perché è così di moda tra i Pro’?

Nicola Checcarelli
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Fino a qualche tempo fa l’elisir per ciclisti e sportivi era considerato il mirtillo. Oggi, invece, è sempre più di moda l’associazione tra succo di ciliegia e ciclismo, anche perché da un paio d’anni a questa parte borracce piene di succo di ciliegia (o meglio, bevande a base di succo di ciliegia) sono il must per i recupero dei Pro’ durante le corse a tappe. 

Ma perché il succo di ciliegia è diventato così popolare? Perché è la prima cosa che i professionisti bevono nell’immediato dopo tappa? Qual è la sua funzione?

Abbiamo approfondito la questione nella nostra consueta rubrica sull'integrazione insieme al Comitato scientifico di Keforma, che già da qualche anno ha inserito nel proprio catalogo un prodotto a base di succo di ciliegia, il Freedoms.

Succo di ciliegia e ciclismo: quali sono i vantaggi?

Il succo di ciliegia, in particolare quello di ciliegie Montmorency (una varietà di ciliegie amare), è diventato popolare tra ciclisti e sportivi di endurance per i suoi effetti benefici sul recupero muscolare e sulla riduzione dell’infiammazione, ma non solo. Qui sotto trovate una sintesi dei principali effetti documentati:

• Riduzione del dolore muscolare a insorgenza ritardata (DOMS)

Gli studi mostrano che il succo di ciliegia può ridurre l’indolenzimento muscolare post-esercizio, soprattutto dopo sforzi intensi, ecco perché viene considerato particolarmente utile per il recupero durante le corse a tappe.
Inoltre, il succo di ciliegia sembra possa aiutare anche a ripristinare la forza muscolare più rapidamente.

Ricordiamo che i DOMS non hanno nulla a che vedere con l’acido lattico accumulato, ma sono legati ai danni muscolari indotti dall'esercizio fisico. Ne avevamo parlato in modo dettagliato nell'articolo qui sotto:

• Effetto antinfiammatorio naturale

Le ciliegie Montmorency contengono antociani e polifenoli, potenti antiossidanti con effetto antinfiammatorio, paragonabile in parte a quello dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), ma senza i loro effetti collaterali.

Le proprietà antinfiammatorie rappresentano la caratteristica che distingue il succo di ciliegia da quello di mirtillo. Quest’ultimo è un potente antiossidante, in grado di proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi, ma non ha proprietà antinfiammatorie.

• Miglioramento del sonno

Il succo di ciliegia è ricco di melatonina, l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia. Il riposo è indispensabile per un recupero più veloce ed efficace. Sforzi molto intensi e stanchezza possono peggiorare la qualità del sonno e per questo, negli atleti che hanno più difficoltà, il succo di ciliegia viene proposto anche nel dopo cena.

• Riduzione dello stress ossidativo

L’attività fisica intensa aumenta lo stress ossidativo, il succo di ciliegia può contrastarlo grazie al suo elevato contenuto di antiossidanti naturali.

Approccio scientifico

Il connubio tra succo di ciliegia e ciclismo è diventato popolare negli ultimi tempi, ma in realtà già da qualche anno sono state pubblicate ricerche scientifiche che supportano l’uso di succo di ciliegia Montmorency per migliorare il recupero muscolare e ridurre l’infiammazione nei corridori e negli atleti di endurance.

In particolare, lo studio "Montmorency cherry concentrate reduces the oxidative stress and inflammatory response to repeated days high-intensity cycling" pubblicato nel 2014 sullo Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports è stato realizzato proprio sui ciclisti.

Lo studio ha mostrato che il succo ha ridotto lo stress ossidativo e la risposta infiammatoria durante esercizio intenso ripetuto su più giorni (modello simile a gare a tappe). Se siete interessati, QUI lo trovate nella sua interezza.

Quantitativi e mix con altri integratori

La dose minima consigliata è di 480 mg di estratto diluito in 500 ml, da assumersi subito dopo l’attività fisica. Nel caso di sforzi prolungati e intensi, ripetuti per giorni, l’assunzione di carboidrati e proteine post attività ad alta intensità è utile a prescindere per ripristinare più velocemente le scorte di glicogeno ed evitare il catabolismo muscolare, il tutto ovviamente abbinato ad una corretta strategia alimentare, scontata nel caso dei Pro’, non altrettanto nell’appassionato, anche evoluto.

Chi soffre in maniera cronica di mal di gambe potrebbe anche considerare l’uso di aminoacidi essenziali prima dell’attività, che possono limitare il catabolismo muscolare, sostenere la prestazione e creare una buona base per favorire il recupero.

In questo contesto, inoltre, è fondamentale l’attività di defaticamento successiva ad uno sforzo intenso (motivo per cui vediamo spesso i Pro’ fare i rulli nel dopo tappa).

Per maggiori informazioni sui prodotti Keforma: keforma.com

QUI trovate gli altri articoli della rubrica sull’integrazione realizzata insieme a Keforma.

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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