
Regolare la pressione in corsa: come funziona il sistema Gravaa provato da Van Aert
Redazione BiciDaStrada.it

Regolare la pressione in corsa: come funziona il sistema Gravaa provato da Van Aert
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I sistemi per regolare la pressione in corsa non sono una novità assoluta. Ne avevamo già parlato nel 2023 proprio alla vigilia della Roubaix, quando la allora Jumbo-Visma stava sperimentando un primo prototipo del Gravaa KAPS, mentre la DSM stava usando il sistema Atmoz di Scope.
L’argomento è tornato d’attualità in questi giorni, dopo che il video della quasi caduta di Van Aert durante la ricognizione sul pavé (qui sotto) ha svelato che il campione belga stava provando la versione definitiva del Gravaa KAPS.
Il vantaggio di un sistema del genere, infatti, si ha proprio in situazioni in cui il fondo stradale cambia in continuazione, esattamente come alla Parigi-Roubaix, oppure nel gravel.
In realtà, anche se ai più era sfuggito, il sistema Gravaa per regolare la pressione in corsa è già stato usato diverse volte in gara. Marianne Vos ci ha vinto il mondiale gravel 2024, mentre il giovane Matthew Brennan ci ha vinto il GP Denain 2025 (in basso).
Non sappiamo se Van Aert e la Visma | Lease a Bike lo utilizzeranno effettivamente domenica alla Roubaix 2025, ma è sicuramente un’opzione, dunque vale la pena ricordare com’è fatto e a cosa serve.
Cosa fa
Il sistema Gravaa KAPS (Kinetic Air Pressure System) permette di modificare la pressione degli pneumatici mentre si pedala, senza bisogno di fermarsi. Il vantaggio è chiaro: adeguare la risposta di pneumatici e bici ai cambiamenti del fondo stradale.
Quello visto nel 2023 era un prototipo, mentre ora siamo di fronte alla versione definitiva, che secondo l'azienda è più leggera, più piccola e affidabile.
Il funzionamento è wireless, con due comandi al manubrio che servono per aumentare o diminuire la pressione.


Il valore impostato può essere visualizzato sull’App, ma anche su ciclocomputer Garmin e Wahoo. Questo è un aspetto estremamente importate, perché una volta a disposizione un sistema del genere il rischio è di farsi prendere la mano ed esagerare, cosa che potrebbe essere successa a Van Aert in ricognizione.

Nel video si vede una grande sbandata e poi una ruota a terra (probabilmente stallonata). Difficile capire se la perdita di pressione sia stata la causa o la conseguenza della svirgolata di Wout, ma è possibile che Van Aert stesse testando fin dove si poteva spingere (verso il basso) con la pressione.
Inoltre, in base a quanto dichiarato da Gravaa, in caso di calo improvviso della pressione, il sistema si attiva in automatico provando a rigonfiare fino alla pressione preimpostata. Questa potrebbe essere un’opzione molto utile tra i Pro’ per allungare i tempi di attesa del cambio ruote, anche se, come visto nel caso di Van Aert, non può funzionare in caso di stallonamento.

Com’è fatto
Il cuore del sistema Gravaa KAPS per regolare la pressione in corsa è costituito da una piccola pompa a basso consumo posizionata sul mozzo e alimentata dalla rotazione delle ruote.
La pressione degli pneumatici è determinata dal ciclista: una volta raggiunto il valore desiderato, la pompa si spegne per risparmiare energia.
La pompa è collegata a delle valvole speciali tramite un connettore fissato a un raggio. Le valvole speciali consentono di gonfiare e sgonfiare rapidamente gli pneumatici.


L’intero sistema è dotato di elettronica a basso consumo, che oltre a garantirne il funzionamento, permette la connessione tramite Bluetooth e Ant+, in modo da poter dialogare con App e ciclocomputer (Garmin e Wahoo).
Il sistema è completato da una coppia di pulsati da applicare al manubrio per controllare il flusso d’aria e dai freni a disco, che da quanto si capisce sono stati sviluppati ad hoc, per fare spazio alla pompa.

Dopo il primo periodo di sperimentazione, Gravaa ha introdotto il sistema direttamente su dei set di ruote completi, realizzati in collaborazione con Reserve (che non a caso è partner tecnico anche della Visma | Lease a Bike) e DT Swiss.
I set di ruote già dotati di sistema Gravaa KAPS sono le Reserve 40|44 GR, le Reserve 42|49 (quelle usate da Van Aert in ricognizione) e le DT Swiss GRC 500.

Il peso dichiarato di una coppia di Reserve 42|49 equipaggiate con Gravaa KAPS è di 1.990 gr (dovrebbe essere comprensivo di dischi). Le ruote di serie con mozzo DT Swiss 240 pesano circa 1.400 gr. Al netto dei dischi il peso del sistema dovrebbe quindi aggirarsi sui 400 gr.
Il costo del set completo può variare leggermente in base ad alcune specifiche, ma si aggira sui 3.900 euro, vale a dire 1.600 euro in più del set di serie.
QUI trovate specifiche e dettagli di tutti i set di ruote disponibili.
Regolare la pressione in corsa: quanti watt si risparmiano sul pavé
Negli anni scorsi i tecnici Gravaa hanno eseguito vari test sul pavé per quantificare i vantaggi offerti da questo sistema per regolare la pressione in corsa.
Come è facile immaginare, sui tratti in asfalto una pressione più alta consente di mantenere la stessa velocità con meno watt. Sui tratti in pavé accade esattamente il contrario: la resistenza al rotolamento aumenta in modo considerevole con pressioni più elevate.

Secondo i tecnici Gravaa KAPS, sull’intero percorso della Parigi-Roubaix il sistema può fornire un vantaggio medio di circa 20 watt, con picchi di quasi 60 watt sui tratti di pavé più sconnessi, passando da 4,5 a 2,5 bar di pressione.
In pratica, i corridori che decideranno di usare questo sistema, anziché scegliere una pressione "intermedia" valida sia per l'asfalto che per il pavé, o cambiare bici prima dell'inizio dei settori in pavé, potranno sfruttare i vantaggi di una gomma più gonfia sull'asfalto e molto più sgonfia della norma sulle pietre.
Qui sotto riportiamo alcuni grafici che sintetizzano i dati emersi da questo test:


Se volete saperne di più, QUI trovate il test completo.
Per maggiori informazioni:
gravaa.com/en/
Foto d'apertura @visma | lease a bike
Qui sotto, invece, trovate orari e tutte le info sulla Parigi-Roubaix 2025:
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