La Trek Madone di Pedersen: “non useremo mai più la doppia alle Classiche del Nord”

Redazione BiciDaStrada.it
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La Trek Madone di Pedersen: “non useremo mai più la doppia alle Classiche del Nord”

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Della Trek Madone di Pedersen abbiamo parlato più volte in passato, soffermandoci soprattutto sulle enormi corone anteriori tanto amate dal danese, che è stato uno dei primi in gruppo a usare il 56.

La Trek Madone Gen 8 usata da Pedersen alla Gand-Wevelgem, però, ha fatto parlare di sé non solo per il 56 anteriore, ma anche per l’uso del cambio Sram Red XPLR 1x13 nato per il gravel, con cassetta posteriore 10x46.

In realtà si tratta di una soluzione che la Lidl-Trek, sia in ambito maschile che femminile, sta già usando da inizio stagione e di cui avevamo parlato alla vigilia della Strade Bianche. La vittoria di Pedersen alla Gand ha contribuito ad aumentare ancor di più la curiosità (e il dibattito) tra gli appassionati, tanto che la Lidl-Trek ha realizzato un video in cui spiega i motivi della scelta e quali sono vantaggi e limiti.

Prima di proseguire una precisazione è d'obbligo: perché tra tutte le squadre equipaggiate da Sram solo la Lidl-Trek ha scelto di usare il Red XPLR? La risposta è semplice: per montare il cambio del Red XPLR AXS servono delle caratteristiche tecniche specifiche e la Trek Madone Gen 8 fino ad ora è l’unica ad averle, almeno tra i team World Tour equipaggiati da Sram.

Sram Red XPLR AXS alle Classiche: vantaggi e limiti

I corridori della Lidl-Trek (e in realtà anche quelli di altri Team) non sono nuovi all’utilizzo del monocorona alle Classiche del Nord, ma fino allo scorso anno lo avevano usato solo in quelle più veloci e pianeggianti, come la Milano-Sanremo e la Parigi-Roubaix.

Grazie all’introduzione dello Sram Red XPLR AXS, invece, sembra che questa sia diventata la scelta preferita da tutti corridori anche per le gare con i muri, a partire dalla E3 Saxo Classic e dalle Gand-Wevelgem.

Lo Sram Red XPLR AXS è nato come gruppo gravel e in casa Lidl-Trek all’inizio non era stata nemmeno presa in considerazione l’idea di usarlo in gara. Le cose sono cambiate dopo che Glen Leven (Technical Support Manager del Team) lo ha usato su sterrato con la Checkpoint, ragionando sul potenziale che avrebbe avuto per le Classiche del Pavé, in particolare per la sicurezza e la stabilità del cambio.

Pedersen ha accolto con curiosità l’idea e dopo tre giorni di test sul pavé a gennaio si è convinto definitivamente. Secondo Leven le su parole sono state: “Non useremo mai più la doppia sul pavé”.

Per Leven il vantaggio più grande della configurazione 1x13 del Red XPLR AXS sta nel fatto che riduce i rischi di guasti meccanici, che in corse come Fiandre e Roubaix sono sempre dietro l’angolo e possono compromettere il risultato finale. L’uso di una sola corona e l’assenza del deragliatore, infatti, eliminano potenziali problematiche con la cambiata anteriore.

Inoltre, il cambio posteriore XPLR T-Type è più robusto di un cambio da strada e funziona meglio sui tratti sconnessi. Tutto questo senza aggravio di peso, anzi...

L’opportunità di usarlo anche nelle Classiche con i muri e non solo alla Roubaix è legata all’ampio range di rapporti della cassetta 10-46, utilizzabile solo con il cambio XPLR e non con altri cambi Sram da strada.
Secondo i tecnici della Lidl-Trek lo svantaggio più grande sta nella mancanza di alcune opzioni di rapporto, visto che in questo caso sono possibili solo 13 combinazioni contro le 24 del 2x12.

Sui rapporti lunghi in realtà non ci sono grandi differenze e in abbinamento ad un 54 o 56 anteriore le combinazioni sono simili a quelle normalmente adottate dai corridori nei tratti più veloci anche con la doppia corona.
Una piccola problematica si ha sui rapporti più agili, non tanto perché manca il range (il 56x46 è più agile del 41x33), quanto perché il salto tra gli ultimi due pignoni, cioè 38 e 46 è importante. In pratica mancano le “regolazioni fini” che sono possibili con la doppia e bisogna scendere a qualche compromesso con la cadenza. Per capire di cosa parliamo, qui trovate la scala completa della cassetta: 10, 11, 12, 13, 15, 17, 19, 21, 24, 28, 32, 38, 46.

In casa Lidl-Trek hanno stimato che questo possa far perdere 2 o 3 secondi sulle pendenze a doppia cifra di un muro, che però vengono poi recuperati nel momento in cui la strada spiana, dove si può riaccelerare senza dover cambiare la corona anteriore. Il tutto senza il rischio di caduta di catena.

Leven ha specificato che i corridori sono liberi di scegliere tra 1x e 2x, ma pare che praticamente tutti nel 2025 abbiano optato per il monocorona XPLR…

La Trek Madone di Pedersen alla Gand: specifiche in breve

Telaio: Trek Madone SLR Gen 8, taglia L (Pedersen è alto 181 cm, pedala a circa 79 cm)
Gruppo: Sram Red XPLR AXS
Corona anteriore: 56
Pedivelle: 172,5mm
Cassetta: 10-46
Guidacatena: K-Edge
Pedali: Time XPro 10
Ruote: Bontrager Aeolus 62 (posteriore), 51 (anteriore)
Gomme: Pirelli P Zero Race TLR RS 30 mm
Cuscinetti: Tripeak Ceramic
Manubrio integrato Madone: lunghezza attacco 130 mm (-17°), larghezza manubrio 37-40 cm.
Sella: Bontrager Verse Pro
Ciclocomputer: Wahoo ELMNT BOLT
Peso: 7,2 kg circa con pedali e portaborraccia

Per maggiori informazioni: 
trekbikes.com/it
racing.trekbikes.com/teams/lidl-trek

Foto d'apertura Lidl-Trek/Zac Williams

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