Orbit Velo è un localizzatore GPS specifico per bici.
Non è una novità assoluta, infatti è in commercio da un paio d'anni ed è distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, ma nelle ultime settimane abbiamo avuto la possibilità di toccarlo con mano e provarlo. Di seguito vi spieghiamo come funziona e quali sono state le nostre impressioni...

Orbit Velo Tracker: com'è fatto e come funziona
Orbit Velo è un tracker Gps specifico per la bicicletta.
Permette quindi di localizzare la propria bici utilizzando un dispositivo dotato di sistema operativo iOS (Apple Watch, iPhone, iPad, macOS etc): purtroppo non è ancora compatibile con sistemi Android o di altre aziende.

Per dialogare con i vari dispositivi utilizza un protocollo Bluetooth. E' in grado di inviare segnali acustici e notifiche.
È specifico per la bici perché, rispetto ad altri prodotti della concorrenza che utilizzano un classico AirTag come quello di Apple, Orbit Velo Tracker ha una struttura tutta sua (impermeabilità IPX6), che si fissa sotto al portaborraccia con delle viti o con bi-adesivo e fascette fornite di serie.


Il sensore è alimentato da due batterie CR2032 che promettono una durata di circa 3 anni.
Il prezzo suggerito al pubblico è di 39 euro ed esce di serie con le batterie già incluse.

Come si connette allo smartphone?
Collegare Orbit Velo allo smartphone o agli altri dispositivi è semplice.
Basta aprire l'App "Dov'è" sul dispositivo Apple, cliccare su "Oggetti" e poi sul simbolo "+" sulla destra, successivamente premere il tasto posizionato sul sensore Orbit Velo, che inizierà ad emettere un suono.

Dopo qualche secondo, l'App troverà il sensore (che può essere anche rinominato) e il gioco è fatto.
È importante sottolineare che tutti i dati sono criptati da Apple, quindi più protetti.
Una volta connesso, il localizzatore Orbit Velo permette di localizzare la bici, condividere la posizione con altri utenti, attivare la modalità smarrito, fornire le indicazioni stradali per raggiungere la posizione in cui si trova il sensore e inviare un segnale audio quando ci allontaniamo dalla bici (si possono escludere alcune posizioni, ad esempio quella di casa, per evitare che suoni anche quando non c'è bisogno).


Orbit Velo Tracker: pregi e difetti
Rispetto a molti prodotti della concorrenza, Orbit Velo garantisce una durata maggiore grazie alla doppia batteria CR2032. E questo è un vantaggio non da poco, visto che sulle bici attuali siamo già costretti a sostituire le batterie (o a pensare di ricaricarle) frequentemente su cambi, comandi, misuratori di potenza e così via...
Mi è piaciuto anche il vano apposito, dotato di guarnizioni sui bordi e di due piccole fessure laterali (foto sotto) che consentono di aprirlo senza utensili o chiavi apposite, basta un cacciavite piatto o un coltello tondo.

Le funzioni sono parecchie, calcolando che si tratta di un sensore molto semplice, ma da questo punto di vista siamo in linea con i prodotti della concorrenza.
Il limite più grande, ovviamente, sta nel fatto che (almeno per ora) può dialogare solo con i dispositivi iOS. Inoltre, la forma specifica permette di utilizzarlo solo sulla bici: altri sistemi simili si possono estrarre ed utilizzare anche sul portachiavi, nel portafoglio ecc.
A tal proposito, però, c'è da segnalare che Orbit propone dispositivi specifici anche per le chiavi e addirittura per occhiali e carte di credito.



Come gli altri sistemi che si fissano sul portaborraccia, la posizione è un po' troppo visibile dall'esterno, sarebbe interessante trovare una collocazione più nascosta, ma pratica da raggiungere.
Il peso? Parliamo di 21 grammi senza viti. Ci sono dei sensori con le stesse funzioni che pesano meno, ma hanno una sola batteria che dimezza la durata.
A mio avviso, 21 grammi non fanno la differenza in termini di prestazioni: poco peso in più può aiutare a mantenere la propria bici al sicuro. Fino a un certo punto, ovviamente, ma sempre meglio di niente...

Per altre informazioni Findorbit.com oppure CicloPromo.com
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Sull'autore
Daniele Concordia
Ciao, sono Daniele Concordia, biker di nascita ma occasionalmente anche stradista. Corro in Mtb da molti anni, ma ho corso anche su strada da Juniores e U23. Scrivo prevalentemente su MtbCult.it, ma qui sotto troverete anche i miei articoli su BiciDaStrada.it. Qui tutti i miei articoli pubblicati su MtbCult: https://www.bicidastrada.it/chi-siamo/daniele-concordia/






