
Velocità e sicurezza stradale: i dati di Bologna Città 30 indicano la direzione...?
Nicola Checcarelli

Velocità e sicurezza stradale: i dati di Bologna Città 30 indicano la direzione...?
Nicola Checcarelli
Il bilancio del programma Bologna Città 30 è molto positivo e potrebbe rappresentare un esempio da seguire in altre città italiane. E’ quanto emerge dal report pubblicato dal Comune del capoluogo emiliano a un anno esatto dall’entrata in vigore di Bologna Città 30, che all’epoca sollevò un grande dibattito.
Per la prima volta dal 1991 (il dato Istat più vecchio disponibile a livello cittadino) nessun pedone è stato ucciso. Incidenti e feriti sono in calo, con una riduzione degli interventi 118 in “codice rosso”, cioè degli incidenti gravi. Anche flussi veicolari e inquinamento sono in flessione mentre, dato molto interessante, sono aumentati in modo significativo gli spostamenti in bici (+10%) e l’utilizzo di bike sharing (+69%) e car sharing (+44%).

Bologna Città 30: i dati del primo anno
Al di là delle sensazioni e dei punti di vista, i numeri forniscono sempre una fotografia oggettiva della situazione. Vanno presi con le molle, perché si tratta di un solo anno, ma risultano interessanti, in particolar modo per quanto riguarda la sicurezza stradale.
Di seguito trovate i dati sull’incidentalità stradale, rilevati dalla Polizia Locale sulle strade del territorio comunale di Bologna (escluse Autostrade e Tangenziale) dal 15 gennaio 2024 al 12 gennaio 2025, confrontati con la media dei corrispondenti periodi dei due anni precedenti (17 gennaio 2022-15 gennaio 2023 e 16 gennaio 2023-14 gennaio 2024):
- -13,10% incidenti totali
- -48,72% persone decedute
- -11,08% persone ferite
- -9,78% incidenti con feriti
- -20,71% incidenti senza feriti
- +36% persone in prognosi riservata
- -16% di pedoni coinvolti in incidenti stradali

“Il calo generalizzato di incidenti e persone ferite, il dimezzamento delle persone decedute e l’azzeramento dei pedoni uccisi - si legge nella nota del Comune di Bologna - segnano una netta inversione di tendenza rispetto al passato sulla sicurezza stradale in città, confermano in concreto che velocità più basse sono decisive per ridurre la probabilità e la gravità degli incidenti. L’andamento di Bologna ha ancora più valore perché in totale controtendenza con quello nazionale”.
L’unico dato negativo di Bologna Città 30 riguarda, purtroppo, i ciclisti coinvolti in incidenti, che sono aumentati del 5,9%. Un dato che però può essere spiegato con il notevole aumento percentuale di flussi di bici registrato sulle strade monitorate in città, che hanno segnato un +10% (dato quasi doppio rispetto all'aumento dei ciclisti coinvolti in incidenti).

Migliora anche il contesto ambientale
I dati pubblicati dal Comune di Bologna evidenziano un altro trend importante: la riduzione del flusso di traffico veicolare di circa il 5%, accompagnato da un aumento dei flussi di bici (+10%), del bike sharing, del car sharing e dei viaggi sul Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM).

Un trend che ci avvicina a quanto da anni succede nelle grandi città europee e che ha contribuito a ridurre anche l’inquinamento ambientale.
A tale riguardo il Comune di Bologna comunica che presso la centralina ARPAE di Porta San Felice è stata rilevata una significativa riduzione del livello di NO2 (biossido di azoto): il valore medio orario di 29 µg/m3 registrato nel 2024 (al 30 novembre, ultimo dato disponibile), infatti, è in calo del 29,3% rispetto alla media annuale del 2022-2023 (41 µg/m3). In termini assoluti si tratta del dato più basso degli ultimi 10 anni.

Il Comune di Bologna specifica anche che l’inquinante preso in considerazione è il biossido di azoto, “perché è tipicamente il “marcatore” dei processi di combustione locali: a differenza delle polveri sottili, che si caratterizzano per una maggiore varietà di origine e tendenza a diffondersi, l’NO2 invece ha come fonte primaria le emissioni dei veicoli a motore endotermico e del riscaldamento e resta più concentrato in prossimità delle principali sorgenti di emissione, in particolare le strade ad intenso traffico e il centro abitato”.
E’ ancora presto per trarre conclusioni definitive, ma i primi risultati sono incoraggianti: la riduzione drastica della velocità sembra poter migliorare in modo significativo la sicurezza in strada, non solo di pedoni e ciclisti, oltre che la qualità della vita.
In un contesto quotidiano in cui siamo abituati a sentire quasi esclusivamente notizie negative, in particolare sulla sicurezza stradale dei ciclisti, ci sembrava importante condividere questi dati.
Se siete interessati ad approfondire l’argomento, QUI trovate dati ancora più dettagliati.
QUI, invece, tutti i nostri contenuti sulla sicurezza stradale.
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.





