I velocisti e il tempo massimo. Un corsa nella corsa che profuma di odissea e umanità. Storie di Maglie Nere, fanalini di coda e gesta nascoste che oggi affiorano grazie ai social e alle piattaforme di ultima generazione. Di Pogačar e della sua prestazione monstre a Plateau de Beille abbiamo parlato QUI e proprio alla luce di questa impresa è giusto e doveroso sottolineare il lavoro svolto dall'Astana Qazaqstan Team che salva Cavendish dalla trappola del tempo massimo grazie ad un'azione di squadra.
196 km in 1'47''
Quattro Gran Premi della Montagna di 1ˆ categoria più l'arrivo in salita Hors Catégorie (HC). Totale: 4.800 metri di dislivello.
Che il profilo della Loudenvielle-Plateau de Beille non fosse in linea con le caratteristiche di Mark Cavendish era evidente.
In questi casi vige solo una regola per un velocista: portare la bici all'arrivo.
Cosa non facile se mancano 196,3 km al traguardo e ti ritrovi a remare nelle retrovie con ancora 5,6 km da coprire per raggiungere il Col de Peyresourde: come successo ieri a Cav (foto sotto).
Per farla breve il velocista dell'Isola di Man è arrivato al traguardo 51'35'' dopo Tadej Pogačar ed ha evitato di fare le valigie per 1'47''. Di mezzo la decisione della giuria che in mattinata aveva optato per un tempo massimo più clemente: dal 15 al 17% rispetto al tempo del vincitore.
Un dettaglio che ha contribuito a fare la differenza assieme al lavoro dei compagni.
L'Astana che salva Cavendish: operazione chirurgica
L'agonia che diventa un successo. I punti deboli del singolo che si trasformano in forza e valore del gruppo.
Per ulteriori informazioni chiedere a Davide Ballerini, Alexey Lutsenko e Cees Bol: gli angeli custodi di Cavendish in questa tappa pirenaica. Matematici, metronomi, maestri di alta sartoria in grado di confezionare una prestazione a misura del loro leader.
C'è un dato che rende bene l'idea e lo ricaviamo dal profilo Strava di Cees Bol.
Il trenino Astana ha coperto gli oltre 23 km tra la discesa del Port de Lers e l'attacco della salita finale a 53 km/h di media con un dislivello di 573 metri.
323 i watt medi espressi da Bol in questa frazione.
Gli Astana hanno fatto da pesce pilota anche per Fernando Gaviria (Movistar Team, 151° a 52'02'') e Arnaud Démare (Arkéa-B&B Hotels, ultimo a 52'37'').
Démare, in particolare, si è salvato per soli 45''... Offrirà da bere al trenino Astana?
Non perdetevi questo reel. C'è tutto il dramma della fatica e la gioia di una sportiva resurrezione. Una fatica in meno per Cav, verso il traguardo di Nizza e un addio in grande stile.
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Foto in apertura: Strava/Astana Qazaqstan Team/@vandermeer.cinematography
QUI tutte le nostre analisi sulle prestazioni dei pro'.
Qui sotto i numeri dell'impresa di Pogačar.
Pogačar a Plateau de Beille: mai nessuno come lui in salita, guardate che numeri
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Sull'autore
Giovanni Bettini
"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.









