Sistema AIRhub Pro Disk: cos’è e come funziona la tecnologia usata anche dal team UAE

Giovanni Bettini
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Sistema AIRhub Pro Disk: cos’è e come funziona la tecnologia usata anche dal team UAE

Giovanni Bettini
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Allenamenti mirati basati sulla densità. Nel ciclismo contemporaneo il rapporto tra il tempo speso a pedalare ad alta intensità e il tempo di recupero all'interno di una seduta ha modificato in maniera importante la preparazione atletica del ciclista d'elite. Il sistema AIRhub Pro Disk visto sulle Colnago dell'UAE Team Emirates XRG punta a rendere ancora più efficiente questo approccio.

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La Colnago Y1Rs di Moritz Mauss (UAE Team Emirates Gen Z). La squadra al momento non ha una collaborazione ufficiale con AIRhub. Foto: @dino.cappuccino

Sistema AIRhub Pro Disk: come funziona

AIRhub Pro Disk integra nel mozzo anteriore della bici da strada un sistema di resistenza elettromagnetica.

In sostanza più il ciclista va veloce, maggiore diventa il carico applicato.

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Le tre modalità di funzionamento (acceso livello 1, acceso livello 2, spento), azionabili tramite una leva posizionata all'altezza dell'asse, descrivono un sistema analogico in grado di trasferire su strada le possibilità offerte in genere da un rullo smart.

  • - Livello 1: aggiunge 1 watt di resistenza per ogni chilometro all’ora di velocità.
  • - Livello 2: aggiunge 2 watt per ogni chilometro all’ora (2 W/kmh equivalgono a un incremento pendenza dell’1% su qualsiasi strada).
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Non sono presenti batterie e non è richiesta un'alimentazione esterna: il meccanismo viene alimentato dalla rotazione stessa della ruota un po' come avviene per le dinamo a mozzo delle bici da città. Forma e ingombri, non a caso, sono simili (vedi immagine sotto).

Il Sistema AIRhub Pro Disk rispetto al passato semplifica l'inserimento di questo metodo di lavoro in un programma di allenamento anche se a dire il vero non si tratta di una novità assoluta per i pro'.

La versione per freno a pattino dotata di modulo Bluetooth in grado di dialogare con il ciclocomputer era già stata utilizzata una decina di anni fa dal team Lotto e dal team Orica-BikeExchange.

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Allenarsi con il sistema AIRhub: quali vantaggi?

L'essenzialità non è l'unico fattore che ha contribuito a riportare in auge l'accessorio messo a punto dall'ex ciclista e pistard australiano Michael Freiberg (foto sotto), fondatore di Terrain Dynamics, società che detiene il marchio e i brevetti AIRhub.

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Foto: LinkedIn

Tra i punti di forze troviamo la capacità di:

  • - simulare salite, carichi di resistenza e ritmo gara anche su percorsi pianeggianti;
  • - far lavorare il ciclista in zone di potenza specifiche (es. soglia aerobica, intervalli VO2max) senza dipendere dalla geografia del percorso;
  • - agevolare il monitoraggio e la gestione della spesa energetica;
  • - mantenere naturale il gesto atletico.

Inutile dire che i vantaggi offerti dal sistema AIRhub vengono sfruttati a pieno solo dal ciclista evoluto che segue un programma di allenamento mirato.

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AIRhub Pro Disk: dettagli tecnici e compatibilità

Il sistema viene proposto di serie su ruota dotata di cerchio DT Swiss 24 fori in alluminio R470 o R500 (foto sotto) compatibile con perno passante da 12 mm.

Disponibile, in alternativa, il kit di montaggio composto da: unità a mozzo, nippli e raggi pronti per essere montati su qualsiasi cerchio con diametro effettivo (ERD) pari a 596 mm.

Il kit richiede poi l'installazione un rotore da 160 mm a sei fori.

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Prezzo

Sistema AIRhub Pro Disk ruota completa: 1.600 dollari australiani (966 euro ca.)
Kit di montaggio AIRhub Pro Disk: 1.370 dollari australiani (827 euro ca.)

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Per maggiori informazioni: airhub.com.au

Foto in apertura: @dino.cappuccino

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Sull'autore
Giovanni Bettini

"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.

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