TEST - Abus Taipan: comfort e sicurezza oltre l'asfalto

Francesco Savona
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TEST - Abus Taipan: comfort e sicurezza oltre l'asfalto

Francesco Savona
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È il nuovo casco gravel della casa tedesca: dedicato a coloro che amano il ciclismo gravel. Che si tratti di lunghi sterrati, sentieri nel bosco o tracce di campagna dimenticate, l'Abus Taipan è fatto per le avventure lontano dall’asfalto.

Un modello che nasce grazie ai test e alle valutazioni dell’Abus Factory Racing Team e che combina tutte le caratteristiche di un prodotto da strada (vedi aerodinamica, leggerezza e ventilazione), elevando al tempo stesso alcuni attributi, come ad esempio il comfort.

Dopo averlo provato per diverse settimane, vi racconto come va!

Dettagli tecnici

- Materiali utilizzati

La calotta interna in polistirene espanso sinterizzato (EPS) è unita al guscio esterno in policarbonato tramite il classico processo di saldatura In-Mold, creando così una struttura durevole e robusta.

Rispetto ai modelli stradali in gamma, l'Abus Taipan presenta una calotta interna leggermente più ampia che ospita un’imbottitura flottante (spessore 5 mm ca., foto in basso).

Obiettivo? Offrire una calzata di livello superiore sulle lunghe distanze, su terreni sconnessi anche in occasione delle gare più impegnative.

La tecnologia Acti Cage consente poi di ricavare prese d'aria più ampie senza sacrificare stabilità (elevata) e sicurezza grazie al rinforzo strutturale in schiuma.

– Regolazioni consentite

Nella parte posteriore è presente la classica rotella (foto in basso a sinistra) che permette di aprire/chiudere l'anello mentre all’interno troviamo la collaudata “slitta” (foto in basso a destra), per regolare il tutto a livello longitudinale.

Il sistema di ritenzione è affidato alla classica fibbia a scatto, con i cinturini laterali che non sono regolabili sotto il lobo dell'orecchio (comune denominatore di tutti i caschi Abus destinati ad un utilizzo sportivo).

– Dettagli

Una luce posteriore magnetica ricaricabile (foto in basso), inclusa di serie nella versione Taipan LED che ci è arrivata in prova, garantisce visibilità a 180° e 35 ore di autonomia. Una soluzione ideale al crepuscolo, al buio, sotto la pioggia o nei tour bike-packing di più giorni.

Luce posteriore disponibile come accessorio (non inclusa quindi) nella versione Taipan "base".

Troviamo poi altri dettagli interessanti, come l’alloggiamento per gli occhiali e le ampie prese d'aria frontali che consentono di fissare agevolmente un fanale (foto in basso) per le uscite notturne, come, per esempio, la Lezyne 1200+.

Da segnalare, infine, il sistema di regolazione posteriore con il sistema di ritenzione che presenta un'ampia apertura dedicata a coloro che amano pedalare con la coda di cavallo (foto in basso). Un dettagli che sarà certamente apprezzato dal pubblico femminile.

Infine, impossibile non soffermarsi sulla scritta Made in Italy stampigliata sulla calotta.

Da giugno 2021,  Maxi Studio, realtà di Camisano Vicentino (VI) attiva nella produzione di lavorati termoplastici, viene assorbita da Abus. Qui vengono prodotti tutti i caschi d'alta gamma del marchio tedesco, Taipan incluso.

– Omologazione

Il casco gode dell'omologazione CE EN 1078 (standard europeo).

– Colori disponibili

L'Abus Taipan è disponibile a catalogo in sei opzioni colore: Velvet Black, Shiny White, Graphite Silver, Frosted Green, Como Blue e Sand Beige, la tonalità del modello in prova.

– Peso

Abus non dichiara il peso per questo modello. Sulla nostra bilancia abbiamo riscontrato un valore di 325 grammi (taglia M).

Non è leggerissimo anche rientra nella media, se prendiamo come metro di riferimento altri caschi con destinazione d'uso simile.

– Prezzo

L'Abus Taipan ha un prezzo di listino piuttosto elevato: 229,95 euro per la versione LED, 199,95 euro per la versione "base" senza luce a Led posteriore.

Le luci a LED disponibili sono due: 10 Led (24,95 euro) e 20 Led (la stessa che ci è arrivata assieme al casco), che costa 34,95 euro.

– Garanzia

La garanzia è quella legale di due anni.

20250515 ABUS Taipan Gravel by Daniel Hug.com 01115

Prestazioni

– Comfort della calzata

L'imbottitura sagomata e flottante unita al sistema di ritenzione, offre un’eccellente stabilità e bilanciamento. Queste caratteristiche permettono di "godersi il casco" anche sulle strade bianche più dissestate.

– Ventilazione

Il Taipan offre una ventilazione con ben 18 prese d'aria (tra convogliatori ed estrattori) che agevolano il passaggio del flusso all'interno della struttura.

La testa rimane piacevolmente fresca anche durante le giornate più calde e le salite più impegnative.

– Estensione della copertura

La forma della calotta del Taipan garantisce una buona protezione sia laterale, sia sulla zona della nuca, una caratteristica importante per l’utilizzo gravel su terreni accidentati. Più in generale, tenendo in mano il casco, si avverte una piacevole sensazione di robustezza.

– Calzata: quale taglia scegliere?

Sono tre le taglie disponibili: S (51-55 cm), M (54-58 cm), L (57 - 61 cm).

La scelta della taglia, una M nel mio caso, è stata semplice: la calzata risulta coerente con quella della maggior parte dei caschi provati. In sostanza, potete acquistare la vostra taglia abituale senza sorprese.

In conclusione...

Con il Taipan, Abus entra nel mondo gravel con un prodotto già di per sé "maturo".

Non è un semplice “casco da strada adattato”: è un modello costruito ex novo per il gravel. Una proposta solida, che amplia la gamma Abus e che al tempo stesso offre un’alternativa credibile in un segmento sempre più competitivo. Il prezzo sembra essere l'unica nota negativa.

Per maggiori informazioni sui caschi strada: abus.com/it

QUI tutte le news e gli approfondimenti sui caschi Abus.

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