

Dopo aver visto da vicino la Specialized di Evenepoel, entriamo nei dettagli della Trek di Ciccone per il Mondiale di Montréal.

Remco è il favorito numero uno.
Giulio sarà una delle nostre punte.
La nazionale azzurra non parte con i favori del pronostico, non ha in squadra un super favorito, ma una serie di guastatori che su un percorso così nervoso possono ambire al podio. Ciccone è uno di questi e lo ha già dimostrato al GP di Montréal e al GP de Québec chiusi rispettivamente al settimo e al secondo posto (immagini qui sotto).
Telaio Trek Madone SLR Gen 8
Ciccone utilizza come al solito un telaio Trek Madone SLR Gen 8 in taglia M.
Le foto che vedete in questo articolo, scattate il venerdì prima della gara, mostrano la versione Matte Deep Smoke già usata al Giro d’Italia per le tappe di salita.
Giulio però non ha ancora deciso se utilizzerà questa oppure la versione “classica” con la grafica del team. Le due bici sono praticamente identiche dal punto di vista tecnico, ma la Deep Smoke è qualche decina di grammi più leggera per via dell’assenza di verniciatura.



Tra le particolarità, vi segnaliamo l’adesivo con il Pirata sul tubo orizzontale: un omaggio a Marco Pantani, idolo di Giulio sin da piccolo.

La scritta Unbroken sul fodero sinistro, invece, fa riferimento ad uno degli sponsor del Team Lidl-Trek: si tratta di un integratore a base di aminoacidi derivati dal salmone norvegese, utilizzato principalmente per il recupero.

La Trek di Ciccone per il Mondiale è completata dal manubrio integrato Aero RSL Road, con supporto per ciclocomputer Wahoo stampato in 3D: attacco da 110 mm, larghezza 37 cm in corrispondenza delle leve e 40 cm in presa bassa.

Trasmissione Sram Red AXS 2x12
La Madone SLR di Ciccone è equipaggiata con il gruppo Sram Red AXS. Si tratta della stessa trasmissione utilizzata anche da Evenepoel, ma i due per il Mondiale hanno fatto scelte tecniche differenti: Remco ha deciso di correre con la versione XPLR 1x13, mentre Ciccone utilizzerà la classica 2x12 che usa abitualmente.


Sull’anteriore troviamo corone 54-41, mentre la cassetta posteriore è la 10-36.
Giulio non si è “convertito” alle pedivelle corte e continua a usare le 172,5 mm, a testimonianza che nella scelta rimane sempre una componente soggettiva che varia da atleta ad atleta.



Ruote, gomme e altri componenti
La Trek di Ciccone che abbiamo fotografato alla vigilia del Mondiale di Montréal era montata con le ruote Bontrager Aeolus RSL 51 con raggi in acciaio e non con la versione ancora inedita, con raggi in carbonio, che avevamo visto al Giro. Giulio le ha usate anche al GP Cycliste de Québec e al GP de Montréal, perché si trova particolarmente bene con il cerchio da 51 mm.

Sulle ruote c’è comunque una chicca da segnalare, poiché sono assemblate attorno a mozzi diversi da quelli di serie. Si tratta dei Tactic TR01 V2 dell’azienda americana Tactic Racing. Si tratta di mozzi superleggeri in alluminio dal peso dichiarato di 207 grammi la coppia, con un ratchet posteriore a 60 denti e cuscinetti ibridi ceramici di classe ABEC7.


Le ruote sono montate con i nuovi pneumatici Pirelli P Zero Race TLR SL-R, con spalla ottimizzata per migliorare le prestazioni aerodinamiche. Sezione 700x28.
I dischi sono Sram da 160 mm all’anteriore e 140 mm al posteriore.
I pedali sono Shimano Dura-Ace, gli stessi usati anche da Evenepoel e diversi dai Time che avevamo visto al Giro.


La Trek di Ciccone per il Mondiale: specifiche in breve
Telaio: Trek Madone SLR Gen 8 taglia M
Manubrio: Trek Aero RSL Road, attacco 110 mm, piega 370-400 mm
Gruppo: Sram Red AXS
Guarnitura: Sram Red AXS con powermeter, 54-41, pedivelle 172,5 mm
Pacco pignoni: Sram Red 10-36
Ruote: Bontrager Aeolus RSL 51 con mozzi Tactic TR01 V2
Gomme: Pirelli P Zero Race TLR SL-R 700x28
Ciclocomputer: Wahoo
Pedali: Shimano Dura-Ace
Per maggiori informazioni:
racing.trekbikes.com/teams/lidl-trek
trekbikes.com/it
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




