TEST - Mondraker Arid S in alluminio: in gravel le geometrie contano più del peso?

Nicola Checcarelli
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TEST - Mondraker Arid S in alluminio: in gravel le geometrie contano più del peso?

Nicola Checcarelli
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La Mondraker Arid S è la versione in alluminio e meno costosa della gamma gravel del marchio spagnolo.

Con la “sorella maggiore” in carbonio condivide alcuni elementi di design (come il particolare innesto dei foderi del carro sul piantone), la destinazione d’uso molto versatile e soprattutto le geometrie, che a nostro avviso sono uno dei punti forti del progetto Arid e che tanto ci erano piaciute in occasione del test del modello in carbonio (che trovate QUI).
Chiaramente pesa di più, ma costa anche parecchio meno.

Mondraker Arid S
Mondraker Arid S

Come vedete da queste foto l'abbiamo messa a dura prova e nel complesso, a nostro avviso, si è comportata molto bene per essere una gravel in alluminio. Se preferite il video alla lettura, qui sotto abbiamo sintetizzato tutto in 3 minuti:

1 – Dettagli tecnici del telaio

- Geometria

La Mondraker Arid S ha geometrie pressoché identiche alla Arid in carbonio.  L’azienda spagnola le chiama Forward Geometry e sono pensate per aumentare la stabilità in fuoristrada, senza perdere agilità e precisione di guida.

In particolare, troviamo un avantreno allungato, un angolo sterzo molto aperto (70° in tutte le misure) e un attacco corto.  Il tubo piantone invece è piuttosto dritto e in taglia M/L ha un angolo di 74°. Il rapporto stack to reach, sempre in taglia M/L è di 1,437.

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La Mondraker Arid S è proposta in 5 taglie. Qui sotto trovate la tabella nel dettaglio:

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- Assetto in sella

Sono alto 183 cm, pedalo a 77,5 cm e come per la versione in carbonio ho scelto la taglia M/L con cui mi sono trovato veramente a mio agio. Potenzialmente, se avessi voluto una posizione più rilassata, avrei potuto usare anche una L, magari con un attacco leggermente più corto. 

A mio avviso, come spiegato anche nel video, le geometrie sono uno dei punti di forza della Arid S, che la rendono divertente, agile e ma mai troppo addormentata, nonostante il peso non contenuto. 

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- Cura costruttiva

Il telaio della Mondraker Arid S è realizzato in alluminio 6061 con tecnologia Stealth EVO e tubazioni idroformate, che permettono di replicare in maniera quasi identica le forme della Arid in carbonio, compreso il distintivo innesto dei foderi alti del carro sul piantone.

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La tecnologia di saldatura Smooth Welding, secondo Mondraker, permette di mantenere una temperatura di saldatura più equilibrata, rendendo la risposta del telaio più prevedibile sotto stress.

La forcella in carbonio è esattamente la stessa utilizzata sulla Arid Carbon. 

La Mondraker Arid S è una bici che bada al sodo e sfrutta soluzioni funzionali come il serraggio sella classico, pur senza rinunciare ad alcuni degli standard più moderni, come il passaggio cavi semi integrato, il forcellino UDH, il movimento centrale T47 BSA e un passaggio ruota abbondante, che permette di montare gomme 700x50.

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Nota di merito anche per le protezioni in gomma stampata che si trovano di serie sul fodero destro e sotto il movimento centrale.

Come la Arid Carbon, anche la Mondraker Arid S è compatibile solo con trasmissioni monocorona.
Il telaio è robusto e affidabile, pensato anche in chiave bikepacking, e per questo presenta numerosi punti di fissaggio extra.

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- Componentistica utilizzata

La componentistica della Mondraker Arid S rispecchia la natura della bici: funzionale, affidabile, ma senza tanti fronzoli, in modo da mantenere il prezzo a livelli accettabili.

La trasmissione 1x12 è un mix tra Shimano GRX 600 e 800, con corona anteriore da 40 denti e cassetta posteriore SLX M7100 10-45.

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Le ruote sono le Mavic Allroad Disc UST, non leggere, ma affidabili e molto confortevoli. Le gomme sono le ottime Maxxis Reaver 700x45 TR, che spesso si trovano su bici di categoria superiore. Di serie sono montate con camera d’aria, ma il nostro consiglio è di passare subito al sistema tubeless.

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Il resto dei componenti è firmato ONOFF, marchio proprietario di Mondraker. Attacco e piega sono personalizzati per ogni taglia: sulle taglie S e M troviamo manubri larghi 440 mm e attacchi manubrio rispettivamente da 60 mm o 70 mm, mentre le taglie M/L, L e XL sono equipaggiate con manubri da 460 mm e attacchi manubrio da 70 mm, 80 mm o 90 mm.

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Il reggisela in alluminio forse è l’unico elemento che cambierei subito, a vantaggio di uno in carbonio, più leggero ma soprattutto capace di assorbire le vibrazioni.

- Peso bici

La Mondraker Arid S in taglia M/L, senza pedali, pesa 11 kg.
Il peso non è uno dei punti forti di questa bici, anche se in linea con altri prodotti in alluminio su questa fascia di prezzo, anzi forse anche leggermente inferiore.

Il peso del solo telaio è di 1.992 grammi, circa 700 in più rispetto a quello in carbonio.

- Prezzo bici

La Arid S costa 2.399 euro. Non è la bici d’alluminio più economica sul mercato, ma a mio avviso la cifra è giustificata dalla buona qualità del telaio e da alcuni componenti superiori alla media di questo segmento.

Lo stesso telaio in alluminio è usato anche sulla Arid R, montata con Sram Apex AXS, che a 2.799 euro propone una trasmissione elettronica.

- Garanzia

Mondraker offre una garanzia a vita su tutti i suoi telai contro i difetti di materiale o di lavorazione, previa registrazione entro 3 mesi dall'acquisto nell'apposita area del sito ufficiale Mondraker.

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2 – Comportamento in salita

- Su asfalto

Il peso non le è d’aiuto, anche se quando ci si alza sui pedali dà sempre l’impressione di rispondere bene. Certo, non vi aspettate accelerazioni brucianti, ma sul passo si comporta bene, sicuramente meglio di molte altre bici di pari prezzo.

- Su sterrato

Le geometrie bilanciate a mio avviso compensano molto bene il peso del mezzo e danno l’impressione di pedalare su una bici agile e più leggera di quello che in realtà è. Molto valida anche sui tratti tecnici, dove offre sempre un'ottima trazione.

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3 – Comportamento in discesa

- Su asfalto

Nulla da dire. Stabile, ma allo stesso tempo agile e mai troppo lenta nei cambi di direzione. A mio avviso è un mezzo ideale anche per chi si avvicina al gravel per la prima volta, poiché trasmette da subito tanta sicurezza.

- Su sterrato

La Arid Carbon mi aveva impressionato soprattutto lungo le discese più difficili, dove faceva una grande differenza rispetto ai competitor.

La Mondraker Arid S le si avvicina molto, a patto di usarla in configurazione tubeless. È vero che l’alluminio la rende un filo più scorbutica sui tratti molto sconnessi, ma riducendo leggermente la pressione degli pneumatici il comportamento non è così diverso, anche perché geometrie e forcella sono le stesse.

Come la sorella maggiore in fibra, è stabile sullo sconnesso e lungo i tratti veloci, ma allo stesso tempo è agile nei cambi di direzione

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4 – Comportamento sul pedalato

– Su asfalto e sterrato

Non è una gravel race, ma una volta messa a velocità di crociera si comporta bene e tutto sommato non sfigura anche se si vuole fare qualche accelerazione a ritmo più sostenuto. Più brillante e divertente della maggior parte dei competitor di questa categoria.
L'ho provata anche con ruote in carbonio DT Swiss ad alto profilo (foto in basso) e ovviamente la musica cambia, ma è vero che costano quasi quanto la bici...

In fatto di comfort, il telaio d’alluminio è un po’ più rigido rispetto a quello in carbonio, ma basta ridurre la pressione di 0,2-0,3 bar per avere un prodotto valido pure in questo senso.
Le geometrie, anche in questo caso, giocano un ruolo importante, poiché permettono una posizione equilibrata e facile da sostenere anche sulle lunghe distanze.

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Mondraker Arid S: in conclusione

La Mondraker Arid S è una gravel con buon rapporto qualità/prezzo, che si rivolge a chi desidera iniziare con questa disciplina con una bici funzionale e divertente, ma non eccessivamente costosa, oppure a chi preferisce la robustezza e l'affidabilità dell'alluminio in chiave bikepacking o avventura.
Il punto debole, legato più ai componenti che al telaio, è il peso.
Il punto di forza sono le geometrie bilanciate.

Non va come la sorella maggiore in carbonio, e ci mancherebbe vista la differenza di costo,
ma mi sento di promuoverla a pieni voti per rapporto qualità/prezzo.
Per essere chiari, ci sono bici in alluminio che costano poco, ma che non sempre consiglierei perché rischiano di far passare la voglia di pedalare a chi si avvicina alla disciplina. La Arid S non è una di queste, perché pur senza costare uno sproposito rimane divertente e mai troppo addormentata...

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Perché comprarla

  • - Prodotto versatile, da utilizzare in una molteplicità di contesti. È una delle migliori bici in alluminio di questa fascia di prezzo
  • - Nonostante il peso si comporta sempre in modo agile e dinamico. Piacevole da guidare e da pedalare.
  • - Garanzia a vita sul telaio.

Perché non comprarla

  • - Non è leggera
  • - Reggisella in alluminio. Un reggisella in fibra sarebbe stato una chicca in più per una bici di questo livello

Per maggiori informazioni: mondraker.com

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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