TEST - Come va la nuova Selle Italia SLR 

Nicola Checcarelli
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TEST - Come va la nuova Selle Italia SLR 

Nicola Checcarelli
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La nuova gamma di Selle Italia SLR è stata lanciata quest'estate e prende il posto della SLR Boost. Ai 3 modelli presentati inizialmente a luglio, a Italian Bike Festival si sono aggiunti altri 2 modelli (Elite e Advan) con forma analoga, ma meno costosi.

Abbiamo avuto la possibilità di provare la versione 3D Carbon per circa un mese e in basso trovate impressioni e considerazioni. Se invece preferite i video, qui sotto trovate tutto racchiuso in 2 minuti:

Dettagli tecnici

La nuova Selle Italia SLR è stata migliorata in diversi piccoli dettagli, ma non rivoluzionata, preservando le sue caratteristiche distintive e il suo animo racing. In breve, le novità rispetto alla SLR Boost sono le seguenti:

  • sella più corta di 6 mm, da 248 a 242 mm, recuperati un po’ nella parte anteriore e un po’ in quella posteriore
  • imbottitura ridotta al minimo nella zona posteriore, un’area inutilizzata dalla maggior parte degli utenti. La ridefinizione del padding, a prima vista, può dare l’impressione che la forma sia cambiata rispetto al passato, ma in realtà il centro anatomico (BRP) e il feeling di seduta rimangono invariati
  • peso inferiore su tutti i modelli
  • nuovo layup dei binari in carbonio e angolo del rail rivisto per garantire migliore assorbimento delle vibrazioni
  • stack tra BRP e punto di innesto del rail aumentato di 4 mm per offrire maggiori possibilità di regolazione e un montaggio più facile.

Nel caso specifico dei modelli 3D, è cambiato anche il pattern del rivestimento che ora lascia trasparire in modo più evidente le zone di ammortizzazione differenziata che garantiscono un assorbimento progressivo. La zona posteriore, quella in cui poggiano le ossa ischiatiche, è più sostenuta, le zone mediana e anteriore, invece, sono più flessibili, in modo da ridurre l’impatto sui tessuti molli (vedi immagine qui sotto).

Materiali

La nuova Selle Italia SLR 3D carbon è la versione più pregiata e leggera.

I binari sono in carbonio, mentre la scocca è realizzata in composito di carbonio e polimero di nylon.

Il rivestimento 3D ha un pattern diverso rispetto alla versione precedente, ma è sempre costituito da una resina fotosensibile a base poliuretanica ed è realizzato con il processo produttivo denominato DLS (Digital Light Synthesis) di cui avevamo parlato QUI.

Misure disponibili

Come anticipato a inizio articolo, tutte le nuove Selle Italia SLR sono lunghe 242 mm, 6 mm in meno rispetto alle Boost.
Restano invariate le altre misure: tutti i modelli sono proposti nella versione S da 130 mm e in quella L da 145 mm, con foro (identificato dal numero 3) o senza foro (numero 1).

Peso

Il peso rilevato della Selle Italia SLR 3D Carbon è di 139 g, quasi 30 g in meno rispetto alla generazione precedente.
La riduzione del peso ha interessato tutti i modelli, compreso quello d’ingresso, l’Advan, che è sceso sotto la barriera dei 200 g.

Prezzo

Il prezzo della nuova SLR 3D Carbon è di 449,90 euro. Più accessibile il costo degli altri modelli, a partire dai 149,90 euro dell’Advan.

Nuova Selle Italia SLR 3D carbon: le impressioni su strada

Ho utilizzato la nuova Selle Italia SLR per circa un mese, prevalentemente sulla Trek Madone SLR Gen 8.

Come sempre partiamo dal montaggio. Anche se la forma della sella può apparire leggermente diversa rispetto al passato, il sitting point (l’area dove appoggiano le ossa ischiatiche) e il BRP (Biomechanical Reference Point) rimangono invariati. 
Per chi già utilizzava una SLR Boost, dunque, Selle Italia suggerisce di prendere come riferimento il BRP (indicato chiaramente sotto la sella) e montare la nuova SLR nella stessa posizione. Io ho fatto così, visto che la uso abitualmente in taglia S3, ed in effetti ho ritrovato immediatamente lo stesso feeling.

Qualche piccolo aggiustamento, specie a livello di inclinazione, potrebbe essere necessario per chi passa da una sella con imbottitura tradizionale alla nuova Selle Italia SLR 3D, per via delle diverse sensazioni trasmesse dal rivestimento.

Per il resto, confermo quanto indicato da Selle Italia: il feeling della seduta e la connessione con la bici sono molto simili, se non identiche, alla generazione precedente. Si tratta di un modello racing, che grazie alla forma “neutrale” si adatta ad un’ampia fetta di pubblico e aiuta a mantenere con facilità posizioni aggressive.

Io ho il bacino stretto e la SLR in taglia S3 è una delle selle con cui mi trovo meglio in assoluto, non solo come comfort, ma anche come “libertà” di pedalata.

Cosa cambia tra il modello 3D e quello con imbottitura classica (che ho utilizzato per molto tempo sulla versione Boost)?
Non c’è un abisso, ma al di là dell’estetica, la mia impressione è che il rivestimento 3D risulti più comodo in differenti posizioni. Mi spiego meglio: la zona posteriore della SLR 3D è molto sostenuta (una delle più sostenute sul mercato) e trasmette un feeling simile a quello del modello con imbottitura tradizionale; quella anteriore, però, diventa gradualmente più flessibile e questo aiuta non poco quando ci si sposta in punta di sella o ci si piega in avanti alla ricerca di una posizione aerodinamica.
In estrema sintesi, il rivestimento 3D offre un sostegno e una stabilità simile a quello dell’imbottitura classica a livello delle ossa ischiatiche, ma risulta molto più comodo nella zona mediana e della punta quando si spinge al massimo.

A prescindere dal tipo di rivestimento, la nuova Selle Italia SLR rimane una sella adatta a chi cerca una forte connessione con la bici e ama prodotti non troppo imbottiti. Se vi piacciono le selle molto morbide, probabilmente è meglio guardare altrove...

In sintesi, chi già pedalava su una SLR Boost può attendersi un feeling molto simile (con piccole differenze per chi passa dall’imbottitura tradizionale al 3D), ma con un design decisamente più accattivante e un peso più contenuto (quest’ultimo da sempre cavallo di battaglia della famiglia SLR).

Per maggiori informazioni: selleitalia.com

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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