
La storia di Trek: 50 anni raccontati con le foto di 20 modelli iconici
Redazione BiciDaStrada.it

La storia di Trek: 50 anni raccontati con le foto di 20 modelli iconici
Redazione BiciDaStrada.it
La storia di Trek è iniziata nel 1976.
L’azienda americana, dunque, nel 2026 festeggia 50 anni.
Da un piccolo granaio nel Wisconsin (foto in basso) ad uno dei marchi più conosciuti della bike industry mondiale.

In questo articolo ripercorriamo la storia di Trek attraverso 20 bici indimenticabili. Alcune hanno rappresentato dei punti di svolta nell’evoluzione dell’azienda o dei cambiamenti chiave sotto il punto di vista tecnico, altre sono diventate iconiche per i campioni che le hanno portate al successo.
Una selezione che in qualche modo racconta anche l’evoluzione della bici da corsa degli ultimi 50 anni e che, siamo sicuri, farà la felicità di tutti gli appassionati di ciclismo, non solo di quelli di Trek.
La storia di Trek, partiamo dalle origini
Trek viene fondata nel 1976 da Dick Burke e Bevil Hogg, due personalità molto diverse che mettevano insieme pragmatismo e grandi idee.
L’obiettivo è chiaro e univoco: dimostrare che anche nel Midwest si potevano produrre bici artigianali di qualità, in grado di competere con quelle europee, che allora dominavano il mercato.
I cofondatori di Trek riuniscono un piccolo gruppo di costruttori del Wisconsin: Mike Appel, Dick Nolan e Tim Isaac, appassionati artigiani che iniziano a produrre telai da bici basandosi sull'istinto, sull'ingegno e sull’amore per il mestiere.


Nel primo anno di attività Trek produce 904 telai, tutti con tubazioni in acciaio provenienti da Italia, Giappone e Regno Unico, brasate con barre d’argento e allineate con attrezzature e utensili autocostruiti.
L’attività ingrana presto, c’è bisogno di più spazio e nel 1981 Trek acquista un terreno per costruire un nuovo edificio a pochi chilometri dal granaio originale. Da quel momento in poi sarà una crescita continua fino ai giorni nostri.
Una parte della storia e della filosofia di Trek la trovate raccontata nel video qui sotto, oppure, se volete approfondire, vi consigliamo di leggere questo contenuto.
La storia di Trek in 20 bici
1976 - Trek TX200
La TX200 è una delle primissime bici Trek, che avevano manubrio da corsa ma geometrie touring. Utilizza giunti Nikko e tubi in acciaio Ishiwata, i più convenienti in una gamma che comprende anche acciai Reynolds e Columbus.

1980 - Trek 412
La 412 segna il passaggio di Trek da piccolo costruttore a produttore americano di biciclette a tutti gli effetti. La 412 dimostra che Trek può offrire qualità artigianale su larga scala e infatti nell’anno successivo inizia a costruire la nuova sede produttiva.

1981 - Trek 515
Costruita con tubi in cromo-molibdeno a doppio spessore Ishiwata "022", la 515 coniuga il comfort della geometria touring con l'agilità della bici da corsa. È un modello chiave nell'evoluzione di Trek, perché inizia a mostrare quell’orientamento verso le prestazioni che sarebbe diventato elemento distintivo negli anni successivi.

1983 - Trek 850
Usciamo per un attimo dal mondo della bici da corsa, perché nel 1983 viene prodotta anche la prima Mtb firmata Trek. La 850 è un modello che non potevamo tralasciare, anche se del mondo off-road parleremo in un altro contenuto.

1984 - Trek 170
La Trek 170 è la prima bici Trek utilizzata da un team professionistico, la squadra femminile 7-Eleven.
Segna l'ingresso di Trek nelle corse di alto livello.

1985 - Trek 2000
La Trek 2000 è il simbolo dei tempi che cambiano. Si tratta del primo telaio in alluminio incollato prodotto dall'azienda americana.
I tubi in alluminio sovradimensionati sono uniti con adesivo di qualità aeronautica e segnano un cambio di passo rispetto all’acciaio, soprattutto in fatto di peso.

1987 - Trek 2500
Dopo l’alluminio arrivano le prime sperimentazioni con il carbonio.
La Trek 2500 è realizzata con tre tubi principali in carbonio collegati con alette in alluminio mediante resina epossidica aerospaziale. Il mix di materiali rappresenta un'innovazione radicale per l'epoca, combinando la leggerezza dei compositi di carbonio con le tecniche di incollaggio dell'alluminio.

1989 - Trek 5000
È primo telaio sperimentale Trek interamente in carbonio. Costruito nel più stretto riserbo, mette in luce sia il potenziale sia le sfide associate ai compositi, spingendo Trek a internalizzare completamente la produzione del carbonio.

1992 - Trek 5500
Il perfezionamento nella lavorazione interna della fibra porta alla nascita della 5500, la prima Trek costruita in carbonio OCLV (Optimum Compaction, Low Void), un processo proprietario sviluppato a Waterloo. Si tratta di un'enorme innovazione nel mondo dei materiali, ancora oggi utilizzata nei processi di produzione del carbonio Trek.

1993 - Trek 5900
La Trek 5900 merita uno spazio in questa storia perché è uno dei telai da strada di serie più leggeri del suo tempo. Il peso è di 1,1 kg, tanto per capire quanta evoluzione ci sia stata da allora ad oggi…
Questo modello consacra l'azienda come attore di rilievo nel settore professionistico.

1996 - Trek 5500 Team Saturn
Realizzata in carbonio OCLV e utilizzata dal Team Saturn, la prima squadra professionistica maschile Trek di ciclismo su strada.

2003 - Trek 5900 SL
Nel 1999 Trek si lega a Lance Armstrong. Oggi lo vediamo con occhi diversi, ma all’epoca l’americano contribuì alla definitiva consacrazione di Trek, che divenne il primo marchio non europeo a vincere il Tour.
La 5900 SL è stata utilizzata da Lance Armstrong durante il Tour de France 2003. La bici nella foto è quella del famoso incidente che coinvolge Armstrong e Iban Mayo a causa del contatto con uno spettatore. Nonostante la rottura del carro posteriore nella caduta, Armstrong riesce a portare a termine la tappa e a vincere.

2004 - Trek Madone Gen 1
Debutta il nome Madone, che dopo 20 anni ancora oggi è in catalogo. Forse non tutti sanno che il nome è ispirato alla salita del Col de la Madone in Francia. Sostituisce la 5900 come bici da strada di punta Trek e fissa le basi per due decenni di evoluzione.

2008 - Trek Madone Gen 2
La Madone Gen 2 presenta un restyling radicale che introduce il reggisella rovesciato, i foderi orizzontali asimmetrici e il tubo orizzontale sloping. Leggera e aerodinamica, basta un’occhiata per capire che è stata l’antenata della futura Emonda. Nel 2009 Contador la usa per vincere il Tour de France.

2013 - Trek Domane Gen 1 Spartacus Edition
Con la Domane debutta in casa Trek il concetto di bici endurance, che negli anni a seguire diventerà una delle bici più iconiche di questo segmento.
Dotata per la prima volta del disaccoppiattore IsoSpeed, Fabian Cancellara la usa nelle vittorie al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix nello stesso anno.

2015 - Trek Émonda Gen 1
Quello della Émonda SLR è stato e rimane il telaio da strada prodotto in serie più leggero di Trek. Nel 2015 permette di realizzare una bici completa di soli 4,65kg, ben al di sotto dei limiti UCI.

2016 - Trek Madone Gen 5
Cockpit integrato, freni nascosti e tubazioni oversize. L’aerodinamica è sempre più importante e la Madone di quinta generazione diventa una delle bici più iconiche del suo tempo. Con la presenza dell’IsoSpeed regolabile Trek vuole dimostrare che una bici aerodinamica può anche garantire un buon comfort.


2018 - Trek Madone Gen 6
Riprende le forme aerodinamiche della Gen 5, ma è la prima Madone con freno a disco e quindi non può non essere presente in questa selezione. Super rigida e super aerodinamica, oltre al cockpit integrato prevede l’integrazione completa dei cavi. È una delle apripista di tutti i modelli più recenti.

2019 - Trek Checkpoint
Sembra una vita fa, ma in realtà sono passati solo 7 anni dalla prima bici Trek progettata appositamente per il gravel, caratterizzata da un ampio passaggio ruota per gli pneumatici, dal vano portaoggetti integrato e da una geometria stabile. Per l’epoca è una bici “molto avanti”.

2025 - Madone Gen 8
È l’ultima nata in casa Trek, manda “in pensione” la Emonda e unisce leggerezza e aerodinamica.
L’elemento distintivo sta nell’IsoFlow posizionato sotto al reggisella, che incanala il flusso d'aria attraverso il gruppo sella e aumenta il comfort. È l'a bici con cui oggi corrono gli i Pro' del Team Lild-Trek.


Per maggiori informazioni su Trek: trekbikes.com/it
Foto Trek Bicycle
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