

La Colnago G5-X è la nuova gravel race del marchio italiano, che abbiamo avuto l’opportunità di vedere e testare in anteprima sulle colline del Chianti.
La bici non rappresenta un’evoluzione, ma è stata completamente riprogettata rispetto alle generazioni precedenti (G3-X e G4-X) per rispondere alle esigenze delle moderne gare gravel, sempre più veloci e tecniche.


La nuova G5-X è una gravel ad alte prestazioni, pensata per la competizione, ma senza eccessi.
Non troviamo forme aero estreme, le geometrie sono bilanciate, c’è anche qualche punto di fissaggio extra su forcella, tubo orizzontale e obliquo.
Insomma, una bici sviluppata per le massime performance, ma senza sacrificare del tutto comfort e versatilità, in modo da potersi adattare facilmente a gare gravel molto diverse tra loro, da quelle più brevi e veloci, a quelle di ultra endurance (come la Badlands in Spagna).
A seguire trovate tutti i dettagli, mentre se preferite il video alla lettura, qui sotto abbiamo sintetizzato in meno di 5 minuti dettagli tecnici e prime impressioni.
Sviluppata intorno a gomme da 50 mm
La nuova Colnago G5-X è stata sviluppata intorno a gomme da 50 mm, lo standard ormai più diffuso nelle gare gravel.
Nello specifico, troviamo:
- • un movimento centrale ribassato, che “compensa” le gomme di sezione più generosa e abbassa il baricentro, in modo da offrire maggiore stabilità di guida, soprattutto alle alte velocità;
- • un angolo sterzo più aperto (71° in taglia 51) e di conseguenza un interasse più lungo, che offrono maggiore stabilità in discesa e più sicurezza nei tratti ripidi e sconnessi. Inoltre, l’angolo sterzo aperto migliora anche l’assorbimento degli urti;

- • rake della forcella maggiorato, che bilancia lo sterzo più aperto e mantiene l'avantreno reattivo e preciso, sopratutto a basse velocità e sullo stretto, una sensazione che si avverte sin dalle prime pedalate;
- • reach e stack che si posizionato a metà strada tra una bici da corsa e una gravel più votata all’avventura.
Sugli allestimenti di gamma più alta la Colnago G5-X è completata dal manubrio integrato Colnago CC.01 Wide, che ha un flare di 3 cm per lato, in modo da rimanere aerodinamici nella parte alta, ma avere maggiore controllo quando si impugna in presa bassa.


La G5-X è proposta in 5 misure (dalla 45 alla 57), con geometrie racing, anche se non esasperate. Io sono 183 cm, pedalo a 77,5 cm di altezza sella è ho usato una 51, ma probabilmente potrei utilizzare anche una 54, soprattutto se volessi ridurre il dislivello sella-manubrio.


Nuova laminazione per telaio e forcella
La Colnago G5-X utilizza una laminazione della fibra di carbonio completamente diversa rispetto alle generazioni precedenti e ai modelli road.
È stata sviluppata per offrire un ottimo bilanciamento tra reattività e capacità di assorbire le vibrazioni, aspetto indispensabile nel gravel, soprattutto sulle lunghe distanze.

Il peso dichiarato del telaio è di circa 950 grammi in taglia 48, a cui vanno aggiunti i 420 grammi della forcella.
Il peso rilevato della versione top di gamma, che vedete in queste foto, è di 7,8 kg (senza pedali, taglia 51).

Dettagli tecnici
La G5-X ha un passaggio ruota di 53 mm, mantenendo una luce di 6 mm tra telaio/forcella e pneumatico. Tutti i modelli di serie vengono consegnati con pneumatici da 50 mm.
Le linee sono pulite ed eleganti e richiamano non poco quelle della V5Rs, anche se con dimensioni più muscolose. Il passaggio cavi è interno e il serraggio sella nascosto.


Il movimento centrale filettato BSA 68 e il reggisella tondo da 27,2 mm sono scelte orientate alla praticità e alla versatilità, soprattutto nell’ottica dell’uso quotidiano o delle gare self-supported. Va in questa direzione anche la volontà di mantenere la compatibilità sia per gruppi 1x che 2x, anche se esclusivamente elettronici.


All’interno del tubo obliquo troviamo l’ormai immancabile vano portaoggetti, dove riporre kit per le forature (non compreso), con un sistema di apertura e chiusura veloce e funzionale.


Tra le caratteristiche degne di nota segnaliamo il sistema magnetico Fidlock per borracce e portaborracce, che in gravel offre almeno un paio di vantaggi tangibili: riduce drasticamente il rischio di perdere le borracce nei tratti di sterrato molto sconnesso e, grazie all’estrazione laterale, migliora l’usabilità con le borse.
Per chi non gradisce questo sistema, Colnago fornisce di serie anche gli adattatori per montare portaborracce normali. Le borracce, invece, non sono comprese e vanno acquistate a parte.

Allestimenti e prezzi
La nuova Colnago G5-X, al momento, è proposta in 2 colori (Carbon Blue e Carbon Green) e 3 allestimenti, tutti firmati Sram. Rispetto allo standard di prezzo a cui ci ha abituato Colnago in ambito road, a nostro avviso è molto interessante il rapporto qualità/prezzo della versione con Sram Force AXS XPLR. Per chi se lo chiede, le ruote Vision TC45 che trovate tra le specifiche non sono altro che la versione OEM delle nuove SC45 i30.




Nuova Colnago G5-X: prime impressioni in sella
Ho avuto la possibilità di provare la nuova Colnago G5-X per un paio di uscite sulle colline del Chianti, su bellissime strade bianche, ma anche su trail veramente tecnici e sassosi, al limite della Mtb.
Le caratteristiche che si percepiscono sin dalle prime pedalate sono la leggerezza complessiva del mezzo, la maneggevolezza dello sterzo e la reattività della risposta, che al netto delle gomme da 50 mm non è tanto lontana da quella di una bici da corsa.

La cosa che invece non mi aspettavo, e che mi ha sorpreso, è il feeling trasmesso sin da subito sulla prima discesa tecnica e veloce. Ti permette di andare forte quasi senza accorgetene, anche su tratti molto scassati: pregio non comune su bici così leggere e orientate alle prestazioni.

La mia impressione è che il limite sia stato più legato alle gomme semi-slick che alle caratteristiche della bici. Nelle prossime settimane la utilizzerò anche sulle strade di casa, probabilmente anche con pneumatici più “aggressivi” rispetto ai GoodYear XPLR Inter, per capire fin dove ci si può davvero spingere con questa bici.

L’impostazione in sella è piuttosto simile a quella di una bici da corsa. Il manubrio integrato è rigido e non lascia tanto spazio al comfort, ma l’ergonomia è davvero ben studiata e la parte bassa della piega da 46 cm offre la necessaria sicurezza in discesa. Si poteva fare anche più aerodinamico? Forse sì, ma poi chi avrebbe guidato la bici sui tratti più tecnici?


Il comfort non è male, sicuramente superiore alla media delle gravel racing. Ovviamente, un ruolo chiave in questo senso viene giocato dall’abbondante sezione degli pneumatici e, di conseguenza, dalle pressioni d’esercizio basse. Io peso 67 kg è l’ho utilizzata a 1.4 bar davanti e 1.5 dietro, ma forse si potrebbe scendere ancora.

In conclusione, come già anticipato nel video, la bici riflette un concetto di gravel racing che ci piace molto, poiché è performante, divertente, ma allo stesso tempo non estrema e dunque adatta ad una molteplicità di utilizzi (e di utenti...).
Per maggiori informazioni: colnago.com/it
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




