Merida festeggia 50 anni di vita e per farlo lancerà una limited edition del suo modello di punta, la Scultura.

La storia di Merida iniziò nel 1970 quando Ike Tseng, un giovane uomo d’affari di Taipei, si trovava in viaggio per gli Stati Uniti e, entrando in un negozio di biciclette, vide un cartello con un messaggio chiaro e quanto mai lapidario: “Non si riparano bici fabbricate a Taiwan”. 

Merida festeggia 50 anni

Il titolare del punto vendita gli spiegò che la ragione stava nella scarsa qualità delle bici provenienti da questo Paese. Superato lo sgomento per quella frase e raccolto il guanto di sfida, Ike Tseng rientrò in patria con l’intenzione di sfatare questo pregiudizio e un paio di anni più tardi inaugurò a Yuanlin, a ovest dell’isola, Merida Industry Co. Ltd, l’azienda che sarebbe poi diventata uno dei principali produttori al mondo di biciclette.

Il nome scelto non fu casuale, infatti Merida rappresenta una semplice forma costruttiva delle tre sillabe “Me-Ri-Da” che nella lingua di Taiwan esprimono l’obiettivo dell’azienda di realizzare esclusivamente prodotti di alta qualità, per consentire a chiunque di raggiungere la propria destinazione nel modo più piacevole possibile.

Merida festeggia 50 anni

Da terzista a protagonista del mercato

Merida nasce come terzista, cioè come produttore di telai grezzi per altri marchi.
“Ma perché produrre solo per altri, quando potrei stare sul mercato con un mio personale brand?”, si deve essere chiesto Ike Tseng, e così, 16 anni dopo la fondazione della prima fabbrica, l’imprenditore taiwanese lancia sul mercato il marchio indipendente MERIDA.

Negli anni l’azienda è cresciuta enormemente anche grazie a un binomio efficace: la produzione rimane concentrata a Taiwan, dove è possibile avere un controllo costante delle diverse fasi; lo sviluppo di nuove soluzioni nasce da un investimento in un laboratorio di proprietà in Germania, dedicato alla ricerca e sviluppo tra i più innovativi del comparto. 

Merida festeggia 50 anni

I due gruppi di lavoro di Merida si muovono in sinergia: nelle diverse fasi di progettazione di una bici, per un designer o un ingegnere a Stoccarda c’è sempre una controparte a Taiwan che valuta l’implementazione delle proposte nel ciclo produttivo.
Il centro tedesco di R&D in casa Merida vanta una strumentazione moderna e all’avanguardia, con macchine da simulazioni virtuali, fondamentali nelle prime fasi del progetto, strumenti di valutazione fluidodinamica computazionale e una galleria del vento.
Oltre a ciò, il laboratorio vanta un protocollo controlli molto più rigidi di quelli ISO sui primi campioni di telai.

Merida festeggia 50 anni

Questa soluzione ha consentito a Ike Tseng e alla sua Merida di creare in questi anni biciclette diventate icone nel ciclismo su strada così come nella mountain bike, grazie alle quali atleti di grandi team hanno tagliato traguardi indimenticabili, entrando nella storia del ciclismo.

Tra gli attuali progetti del centro di ricerca e sviluppo tedesco, ci sono studi sui materiali scelti da Merida, dall’alluminio al carbonio, per analizzare ulteriori possibilità e metodi di lavorazione ancora più evoluti.

Merida festeggia 50 anni con una Scultura speciale per l’Italia

Per festeggiare l’importante traguardo la sede italiana dell’azienda ha messo a punto una limited edition del modello Scultura da strada: una grafica esclusiva del telaio per solo 60 unità di questo particolare modello destinate ad altrettanti appassionati.
La grafica è ancora top secret e sarà svelata ufficialmente in occasione dell’Italian Bike Festival di settembre.

“Un traguardo importante quello dei cinquant’anni di vita che vogliamo festeggiare con la “rielaborazione” grafica del nostro modello iconico – ha commentato Gianluca Bonanomi, sales manager di Merida Italy – così da offrire a 60 appassionati italiani una versione Scultura numerata come solo le opere d’arte devono esserlo”.

Per maggiori informazioni: meridaitaly.it