

Le gravel bike di ultima generazione hanno passaggi ruota sempre più abbondanti, i Pro del gravel ormai le usano in modo abituale, le aziende di pneumatici producono sempre più modelli da 50, 55 e oltre. Ma le gomme da 50 nel gravel servono davvero a tutti?
Onestamente, più le utilizzo più non sono sicuro della risposta…

Alcuni vantaggi sono fuori discussione, specialmente per gli atleti d’élite che viaggiano a oltre 40 km/h anche sui tratti sconnessi. Però, siccome non tutti siamo professionisti e riusciamo a tenere certe velocità su sterrato, per scegliere in modo consapevole bisogna ragionare sul contesto.

Quali vantaggi
Gomme da 50 mm nel gravel significano pressioni più basse e impronta a terra più corta e larga.
Tradotto in termini pratici, maggiore comfort, maggiore aderenza, riduzione del saltellamento e quindi miglioramenti in termini di rolling resistance.
Questi vantaggi aumentano in maniera direttamente proporzionale alla velocità e alle difficoltà del terreno. Pensate a un professionista, o comunque ad un ciclista di buon livello, che deve affrontare un tratto pianeggiante molto sconnesso a 35-40 km/h, magari in gara, a ruota di un gruppetto, senza vedere il percorso davanti a sé. Senza pressioni adeguate, cioè molto basse (1.3-1.5 bar) “salterebbe letteralmente per aria”. In questi casi la gomma da 50 mm è ovviamente più performante e forse anche imprescindibile.
Ma quanti di noi appassionati è capace di tenere quelle velocità su sterrato…?

Il miglioramento del comfort e della sicurezza in discesa, invece, sono vantaggi più trasversali.
Al professionista servono per andare più forte e mantenere performance elevate più a lungo, al semplice appassionato consentono di divertirsi di più e tornare a casa meno stanco, con meno dolori.

Quali limiti
I limiti principali delle gomme da 50 mm riguardano il peso e la scorrevolezza su tratti in asfalto o molto compatti, anche se su questi aspetti giocano un ruolo importante anche la struttura della gomma e il disegno del battistrada.
A parità di modello, una gomma gravel 700x50 pesa dai 70 ai 90 grammi in più rispetto a una 700x45 (dipende dai brand). Moltiplicata per i due pneumatici, la differenza non è banale e si sente soprattutto sui tratti ripidi e a velocità molto basse. E qui torniamo al discorso iniziale: i Pro hanno watt e vanno forte e quindi soffrono meno questo limite; un appassionato che sul ripido va a 5-7 km/h, il peso lo sente, eccome.

Il peso, per dirla tutta, incide anche sulla prontezza nei rilanci, ma questo in gravel è un tema secondario rispetto alla strada, poiché si pedala in modo molto più regolare, anche in gara. Una riflessione, soprattutto per l’appassionato, si può fare sulle ripartenze da bassa velocità (ad esempio dopo aver superato ostacoli o tratti difficili): la gomma più leggera ha un momento d’inerzia minore (serve meno energia per accelerarla), ma diciamo che in qualche modo potrebbe essere compensata da una migliore trazione (su sterrato).
Per quanto riguarda la scorrevolezza su asfalto, la differenza non è tantissima ed è molto legata anche alla pressione d’esercizio. Le gomme più larghe vanno gonfiate meno, quindi offrono più grip, ma un po’ meno di scorrevolezza sui tratti compatti.

Bici, ruote e gomme: questione di rigidità e compatibilità
L’evoluzione delle gomme va di pari passo anche con l’evoluzione di bici e ruote.
Sul mercato stanno arrivando bici gravel sempre più racing, spesso abbinate a ruote ad alto profilo sempre più rigide. Su questi mezzi la gomma da 50 mm è quasi d’obbligo per smorzare un po’ la rigidità complessiva del sistema, soprattutto se chi le usa non ha l’età e la fisicità del professionista. Su gravel “meno spinte” la gomma larga diventa una scelta, non un necessità. Girandola in altri termini, si pedala comodi anche con pneumatici da 45 mm.

Infine, c’è da fare un discorso legato alle compatibilità.
Così come è già successo in Mtb e su strada, anche in gravel la larghezza interna delle ruote sta crescendo sempre di più. Ruote larghe richiedono gomme larghe per ottimizzare scorrevolezza e aerodinamica, ma anche per questioni di compatibilità e sicurezza. Infatti, anche se i singoli brand a volte danno informazioni diverse, in base allo standard ETRTO un cerchio con larghezza interna da 30 mm richiede uno pneumatico da 47 mm in su…

Gomme da 50 nel gravel: su che base scegliere
Per i professionisti e gli atleti di alto livello, che hanno tanti watt, viaggiano a velocità elevate e spesso utilizzano bici racing molto rigide, i vantaggi delle gomme da 50 mm sono più dei limiti. Non a caso le usano quasi tutti e qualcuno si sta addirittura orientando su gomme da Mtb.
Però, siccome non tutti sono Pro e fare 180-200 watt medi è già tanta roba, per noi appassionati la scelta va ponderata con più attenzione.

A mio avviso le variabili da analizzare sono principalmente tre:
1 - La tipologia di fondo. Se è per lo più fatto di asfalto, strade bianche e sentieri battuti, le gomme 700x45 dovrebbero essere più che sufficienti. Se invece vivete in zone in cui c’è sottofondo duro e sassoso e affrontate spesso tratti molto sconnessi, allora le gomme da 50 potrebbero essere una svolta, sia in fatto di guidabilità che di comfort.
2 - La velocità che riuscite a tenere. Se fate gare, o comunque avete gamba e viaggiate spesso sopra i 30 km/h anche su sterrato, le gomme da 50 mm possono funzionare. Se invece i ritmi sono molto più blandi e non necessitate di affrontare sassaiole a tutta velocità, probabilmente le 700x45, non troppo gonfie, andranno più che bene, anzi forse vi faranno anche faticare meno quando dovete rilanciare la velocità.

3 - Il dislivello che affrontate. In salita, specie sul ripido, la gomma da 50 è più pesante e richiede un po’ di sforzo in più, anche se sui tratti sconnessi potrebbe aiutarvi per via della maggiore trazione. Inoltre, se fate tanta salita, dovrete fare anche tanta discesa, e qui la gomma larga è un vantaggio. Alla fine, dei tre punti analizzati, questo probabilmente è quello che fa meno la differenza.
QUI trovate tutti i contenuti di Bicidastrada dedicati al Gravel.
In basso, invece, perché nelle gare gravel si usano gomme sempre più larghe:
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.





