Quali effetti avranno i dazi di Trump sul settore bici?

Simone Lanciotti
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Quali effetti avranno i dazi di Trump sul settore bici?

Simone Lanciotti
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Donald Trump ha annunciato la settimana scorsa le percentuali di dazi che gli USA imporranno alle importazioni di merci da tantissimi Paesi, provocando il crollo generalizzato delle borse e timori per una possibile recessione mondiale.
La cosa, ovviamente, potrebbe avere un impatto anche sul nostro settore, non solo negli Stati Uniti.

Prendiamo una bici di un marchio americano, il cui telaio è prodotto in Oriente.
Se è prodotto in Cina al costo solito si dovrà aggiungere un ulteriore 34%; se prodotto a Taiwan un ulteriore 32%; se prodotto in Vietnam addirittura un 46% in più.
E questo non vale solo per il telaio, ma anche per molti altri componenti e minuterie varie.
Quindi, questi dazi potrebbero avere un impatto negativo su tantissimi marchi Statunitensi del settore bici, dalle bici intere ai componenti (leggi Sram, Fox, RockShox e via dicendo) senza dimenticare gli accessori e l'abbigliamento.

E i marchi Europei?

Secondo la politica protezionistica di Trump le merci europee, quando importate in USA, subiranno un incremento di prezzo del 20%.
Ovvero, una Canyon o una Wilier, ad esempio, dovrebbero subire un incremento di costo del 20% quando vendute in USA e questo potrebbe avere un effetto fortemente negativo sulle esportazioni verso gli Stati Uniti.

Il costo dei marchi USA

L'acquisto di prodotti USA non è direttamente soggetto ai dazi di Trump, ma poiché i prodotti a Stelle e Strisce sono in gran parte costruiti in Asia, è facile ipotizzare che, ad esempio, una forcella Fox o RockShox , piuttosto che una bici Trek o Specialized, potrebbero subire degli incrementi di prezzo.
La politica protezionistica di Trump ha lo scopo di riportare dentro i confini degli Stati Uniti l'industria manifatturiera e di sicuro non solo quella del settore bici.
L'impresa è davvero ardua e non avverrà a breve, ma non addentriamoci in questo campo e limitiamoci a restare nel nostro settore.

Il costo dei marchi Europei

Veniamo all'Europa: i marchi di bici, componenti, accessori e abbigliamento del Vecchio Continente, subiranno i dazi di Trump (pari ad un 20%) solo qualora essi vengano venduti negli Stati Uniti.
E questo apre un'altra riflessione.
Prendiamo come esempio l'acquisto di una bici: gli scenari possibili sono i seguenti:

1 - bici europea allestita con componenti americani prodotti in Asia.
2 - bici europea allestita con un mix di componenti americani e di altra provenienza: gruppo Sram, ruote Fulcrum, Mavic, ecc;
3 - bici europea con componenti non americani: gruppo Shimano, ruote DtSwiss, Fulcrum, ecc

Dei tre casi mostrati, sarà il primo a subire maggiormente l'influsso dei dazi di Trump e un po' meno il secondo (poiché ci sarebbe solo il gruppo Sram), mentre solo il terzo caso non subirà in alcun modo l'effetto dei dazi.
Almeno sulla carta.
Quindi, converrà acquistare bici europee allestite con componenti europei (o con pochi componenti USA)?
È presto per dirlo, però il ragionamento mostrato, per ora, parrebbe dire questo, anche se poi bisognerà vedere come i singoli marchi gestiranno e "assorbiranno" i dazi.

Ciò che le Borse di tutto il mondo stanno aspettando è vedere come questi dazi si ripercuoteranno sulla vita reale e per ora il sentiment è piuttosto negativo, come ci si aspettava, con il timore di una recessione per gli Stati Uniti.
La materia, però, è particolarmente complicata e i fattori in gioco sono tantissimi, senza dimenticare che l'azione di questi dazi ha per Trump un valore anche politico oltre che economico.
Sebbene l'inquilino della Casa Bianca abbia più volte ribadito che questi dazi sono permanenti, è da capire se Trump non si vedrà costretto a modificarli qualora questa "cura necessaria" non producesse gli effetti sperati.
Staremo a vedere...

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Dalla Mtb, alla bici da strada, passando per una e-Mtb e se capita anche una gravel bike. La bicicletta è splendida in tutte le sue forme e su BiciDaStrada.it, di cui sono il fondatore e il direttore, ci concentriamo sulla tecnica, sulle emozioni, sui modi per migliorarsi e soprattutto sul divertimento. Quello che fa bene al cuore, alle gambe e alla mente. Pedali agganciati!

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