

Da 22 anni la Tour Transalp è una delle corse a tappe per bici da corsa più affascinanti e spettacolari d'Europa, con un'organizzazione professionale e partecipanti provenienti da oltre 35 paesi.
Come abbiamo già annunciato in questo articolo, quest'anno si svolgerà dal 21 al 27 giugno, in sette tappe, per un totale di oltre 650 chilometri e oltre 16.000 metri di dislivello positivo, da Lienz a Riva del Garda.

Ma per quali motivi un amatore dovrebbe convincersi a partecipare alla Tour Transalp, visto l'impegno che richiede?
Lo abbiamo chiesto agli organizzatori, abbiamo sentito il parere di chi in passato ha portato a termine la gara e ci siamo fatti un'idea.
Ecco, dunque, perché un ciclista dovrebbe partecipare alla Tour Transalp almeno una volta nella vita...

6 motivi per partecipare alla Tour Transalp (almeno) una volta nella vita
1 - Professionisti per una settimana
Grazie al cronometraggio, alla ristorazione lungo il percorso, al supporto tecnico e a una organizzazione professionale dell'evento, i ciclisti amatoriali possono sentirsi professionisti per sette giorni.
Anche l'assistenza è sempre disponibile: in caso di difficoltà, il team esperto e ben coordinato della Transalp è pronto ad aiutarvi.
In più, spesso ciclisti professionisti o ex professionisti partecipano alla gara insieme agli amatori, quindi può capitare di pedalare proprio fianco a fianco con i pro'.

2 - Panorama unico
Lo scenario della Tour Transalp è unico e vario. Dal Tirolo Orientale alle Dolomiti, al Monte Grappa, attraverso l'Altopiano di Asiago fino al Lago di Garda, ogni giorno c'è qualcosa che resta impresso negli occhi (oltre che nelle gambe...). Per molti ciclisti, attraversare le Alpi in bicicletta è un grande sogno. E le Alpi sanno ancora sorprendere con passaggi inediti. Ed è per questo che ogni anno il percorso viene modificato e rinnovato.

3 - Spirito di comunità
Il gruppo di partecipanti a questo evento è molto eterogeneo. Nel corso dei sette giorni il gruppo cresce fino a diventare una comunità forte.
I ciclisti esperti della Transalp incontrano nuovi arrivati e nuove amicizie e conoscenze si sviluppano lungo il percorso e nelle zone di partenza e arrivo.

4 - Oltre i propri limiti
Partecipare alla Tour Transalp è una sfida di tutto rispetto, con salite impegnative da affrontare ogni giorno. Non è una vacanza in bicicletta: il dislivello totale, la mancanza di giorni di riposo e il meteo alpino variabile la rendono molto più impegnativa di una granfondo di un giorno. È una sfida con i propri limiti, prima ancora che con gli altri, ed è per questo che rimane un'esperienza unica.

5 - In coppia c'è più motivazione
Tradizionalmente la Tour Transalp è concepita come una gara a coppie.
Un format particolare, che permette di motivarsi a vicenda, di pedalare nella scia dell'altro e di condividere momenti ed esperienze gioiosi e impegnativi. Tuttavia, se non si riesce a trovare un compagno adatto, è possibile partecipare alla gara anche in solitaria, come avviene ormai da diversi anni.
Sono previste classifiche sia a squadre che individuali.

6 - Tanti modi di vivere la Tour Transalp
È un'esperienza tosta, è vero, ma ognuno la può vivere a modo suo.
Chi è sufficientemente in forma e ha abbastanza tempo per la preparazione può iscriversi all'intero percorso. Chi non è ancora pronto per 650 chilometri e 16.000 metri di dislivello può in alternativa iscriversi alla sfida di 3 o 4 giorni e percorrere solo una parte del percorso.
Questa offerta è disponibile solo per i ciclisti individuali.

Codice sconto per iscriversi
Se abbiamo stuzzicato un po' la vostra curiosità, vi ricordiamo che le iscrizioni alla Tour Transalp 2026 sono aperte e in più abbiamo un piccolo omaggio per voi: gli organizzatori della gara hanno messo a disposizione dei lettori di Bicidastrada.it 10 iscrizioni a prezzo scontato con il codice TOURxBICI26.
I primi 10 che si iscriveranno alla Tour Transalp utilizzando questo codice sconto, potranno pagare 999 euro invece di 1.299 euro.

Per ulteriori informazioni, potete consultare qui.
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Sull'autore
Veronica Micozzi
Mi piace leggere, scrivere, ascoltare. Mi piacciono le storie. Mi piace lo sport. Mi piacciono le novità. Mi piace la sana follia che anima i seguaci della bici. E credo di aver capito perché vi (ci) piace tanto la bicicletta, al di là della tecnica, delle capacità, dell’agonismo: è per quella libertà, o illusione, di poter andare ovunque, di poter raggiungere qualsiasi vetta, di poter superare i propri limiti che solo le due ruote sanno regalarti…




