Ci stiamo avvicinando alla fine della stagione. L’inverno è in arrivo ed è giunto il momento di pensare a come gestire lo stacco dal periodo agonistico, fondamentale per ricaricare le batterie in vista della fase di preparazione generale per il 2019.
Molti cicloamatori hanno grossi dubbi su come gestire questa fase. Fermarsi completamente, continuare a pedalare in modo più blando, continuare con gli allenamenti abituali?

Diciamo subito che una risposta univoca non esiste, poiché possono essere opportune scelte diverse da soggetto a soggetto.
Ci spieghiamo meglio: quanti chilometri avete fatto durante l’anno? Quanto vi “stressa” trovare l’equilibrio tra lavoro, famiglia e bici? Che orari di lavoro avete? Avete obiettivi agonistici o pedalate per puro divertimento?

Ciclismo stacco di fine stagione

Se non avete obiettivi agonistici (intesi come gare o granfondo da disputare durante l’anno) e pedalate per puro divertimento, questo argomento quasi sicuramente non vi interessa.
Pedalate fin quando ne avete voglia e finché il meteo lo permette. Ci sarà tempo per fermarsi, o comunque rallentare, durante i mesi invernali, quando le temperature saranno meno clementi.

Se invece vi piace “programmare” la stagione per raggiungere una condizione ottimale in occasione di alcuni appuntamenti specifici (non per forza per competere con i primi, ma semplicemente per dare il meglio di sé e migliorarsi rispetto agli anni passati), allora potreste prendere in considerazione l’ipotesi di “staccare” completamente dalla bici prima di ripartire con la preparazione invernale.

Ciclismo stacco di fine stagione

Ciclismo stacco di fine stagione
La Granfondo di Roma e il Il Lombardia sono i due eventi che per molti cicloamatori chiudono la stagione.

Fino a qualche decennio fa, anche i professionisti di alto livello appendevano per diverso tempo la “bici al chiodo” e si concedevano un periodo di riposo.
Alcuni non più di due settimane, altri anche un paio di mesi, sostituendo la bici con attività alternative, per mantenere l’allenamento aerobico e tenere sotto controllo il peso.
Tra i professionisti oggi le cose sono cambiate: la stagione si conclude sempre più avanti e ricomincia sempre prima, quindi i periodi di stacco sono più brevi.
La gestione di questa fase, anche ad alto livello, è molto personale.

Ciclismo stacco di fine stagione

E’ ovvio che gli sforzi, oltre che le qualità fisiche e lo stile di vita, dei Pro’ sono ben diversi da quelli di un cicloamatore di medio livello che si cimenta nelle Granfondo o nelle kermesse in circuito.
Come affrontare quindi questa fase della stagione? Cerchiamo di capire per chi potrebbe avere senso staccare completamente qualche settimana e chi, invece, non ne ha bisogno.

Chi dovrebbe staccare completamente
A nostro avviso, ha senso staccare completamente dalla bici almeno un paio di settimane nel caso in cui vi riconosciate in uno o più dei seguenti punti:

  • Percorrete più di 12-15.000 chilometri l’anno.
  • Partecipate a più di 15-20 gare (granfondo, mediofondo, kermesse) l’anno.
  • Avete pedalato in modo continuo da inizio stagione, senza rallentare mai neanche in estate.
  • Vi sentite stanchi dal punto di vista psico-fisico. Insomma, andare ad allenarvi vi comincia un po’ a pesare.
  • Avete uno stile di vita particolarmente stressante e ritagliare lo spazio per allenarsi tra impegni familiari e di lavoro è un’ulteriore fonte di stress.
Ciclismo stacco di fine stagione
A fine stagione sarebbe opportuno un check up per fare il “tagliando” al proprio fisico, soprattutto se avete percorso tanti chilometri.

Un periodo di assoluto riposo permetterà al vostro fisico di recuperare energie, non solo da un punto di vista fisico, ma anche mentale. In questo modo ripartirete brillanti e motivati in vista della nuova stagione.

Quanto deve durare lo stacco e cosa fare in questo periodo
La durata della fase di riposo assoluto, definita in gergo  tecnico “periodo transitorio”, è piuttosto soggettiva, ma ormai la maggior parte degli addetti ai lavori e dei preparatori consiglia di non superare i 15-20 giorni.
Così il fisico ha il tempo necessario per “ricaricare le batterie”, ma allo stesso tempo non perde completamente gli adattamenti metabolici e fisiologici acquisiti faticosamente durante la stagione.

Ciclismo stacco di fine stagione
Per chi ha avuto una stagione lunga e impegnativa, due settimane di riposo sono fondamentali per ricaricare le batterie.

Questa fase rappresenta il momento ideale per effettuare un check up completo per il proprio fisico (analisi del sangue, valutazioni funzionali o posturali in caso di problemi specifici).
Costituisce anche il momento ideale per programmare un’analisi biomeccanica e, se necessario, rivedere la posizione in bici.
La ripresa graduale degli allenamenti, con carico di lavoro limitato, permetterà di adattarsi facilmente a eventuali cambiamenti.
Per lo stesso motivo, il periodo transitorio è ideale per cambiare bicicletta o accessori tecnici “delicati” come scarpe, pedali o sella.
Meglio farlo ora che si ha il tempo per adattarsi piuttosto che in piena stagione.

Se rientrate in quella categoria di persone che proprio non riescono a stare senza “far niente”, oppure tendete a mettere su peso con facilità, in questo periodo dedicatevi a qualche bella passeggiata nella natura o un po’ di jogging leggero.
L’autunno regala atmosfere incredibili e il vostro fisico e la vostra mente vi ringrazieranno.

Ciclismo stacco di fine stagione
La fase di stacco al termine della stagione è il momento ideale se si vuole effettuare un’analisi biomeccanica e cambiare la propria posizione in bici.

Chi non ha bisogno di effettuare un periodo di stacco completo
Non tutti gli atleti hanno effettivamente bisogno di un periodo di riposo assoluto.
Molti lo fanno semplicemente per sentito dire o perché sanno che gli atleti di alto livello “fanno così”.
A nostro avviso non serve effettuare uno stacco completo dalla bici nei seguenti casi:

  • Pedalate costantemente durante l’anno, ma non percorrete più di 8-10.000 chilometri.
  • Partecipate a meno di 10 gare (granfondo, mediofondo, kermesse) l’anno.
  • Gli impegni di lavoro e familiari vi permettono comunque di ritagliarvi con facilità il tempo per allenarvi.
  • Avete già fatto una fase di riposo in estate (magari ad agosto) in corrispondenza delle ferie estive.
  • Non siete stanchi dal punto di vista pisco-fisico e avete ancora tanta voglia di pedalare.
Ciclismo stacco di fine stagione
Il periodo di riposo al termine della stagione rappresenta il momento giusto anche per cambiare attrezzature, come scarpe, pedali, selle, plantari.

In questo caso programmare una fase di riposo assoluto ha poco senso.
Potete comunque rallentare un il ritmo, godervi le uscite in bici in totale libertà, come e quando più vi piace, in modo da rilassarvi, soprattutto dal punto di vista mentale.
Anche per chi decide di non staccare, in ogni caso, il periodo tra ottobre e novembre è ideale per prevedere un “tagliando” di controllo per il proprio fisico e per apportare modifiche alla posizione in bici o cambiare accessori tecnici.
Gli allenamenti più blandi e meno frequenti renderanno più semplici gli adattamenti alle novità.

Se siete interessati alle tematiche di preparazione e allenamento, qui trovate tutti gli articoli relativi a questi argomenti pubblicati su BiciDaStrada.it